giovedì 16 giugno 2016

Arte e qualità. Intervista esclusiva al Curatore Massimiliano Bisazza


Nel cuore di Brera District, Statuto13 (di cui ci siamo già occupati) sta facendo da anni qualcosa di molto diverso dal lavoro di una ordinaria galleria: sta creando reti, sinergie, nuove forme di promozione dell'arte e degli autori. Sta, soprattutto, sempre più emergendo in un panorama complesso in cui solo la qualità è in grado di fare la differenza.
Fautore primo di questa impresa è il Direttore Artistico della galleria, il Curatore Massimiliano Bisazza, che abbiamo il piacere di intervistare.


Come descriverebbe la sua relazione con il mondo dell'arte?
Il mondo dell'arte è attualmente molto controverso. Purtroppo non emergono solo i meritevoli e questo non lo trovo giusto. Ciò nonostante il mio personale rapporto col mondo dell'arte è buono. Cerco di restare distaccato dai "gossip"e dalle mode del momento per concentrarmi sull'"Arte", con la "A" maiuscola. Cioè quella che reputo sia dei talentuosi e di chi la ama a tal punto da dedicarle tutta la propria esistenza.
Per me è una questione di "passione", come dovrebbe essere per chi pratica la "Medicina". Ecco l'arte la intendo come la passione per la cura (la medicina) dell'anima e per far emergere la creatività.
  
Come Massimiliano Bisazza inizia ad interessarsi alla curatela artistica?
Ho iniziato tanti anni fa. Studiavo Affresco e Restauro, disegnavo, dipingevo e poi la laurea in Storia dell'Arte con tesi di ricerca e la specializzazione in arte contemporanea da Sotheby's a Londra. Intanto collaboravo, sempre in parallelo, con gallerie d'arte, aziende e critici, come assistente prima e come curatore e critico dopo. Amo la mia professione, è ricca di molti aspetti interessanti: l'aspetto creativo, quello storiografico, iconografico, iconologico, estetico, testuale, di allestimento, studio, pubbliche relazioni (ecc.) e un pizzico di psicologia non guasta mai... Per capire meglio chi si ha di fronte. Ma quello che aiuta tanto è fare la propria esperienza, il proprio cammino ad hoc.
  
Quale è la sua esperieza di curatore presso la Galleria d'Arte Contemporanea "Statuto 13" di Brera – Milano? 
STATUTO13 è un progetto meraviglioso e di questo devo ringraziare - e non lo ringrazierò mai abbastanza - Paolo Ciabattini, architetto, pittore e soprattutto amico, il quale mi ha dato fiducia ed ha creduto in me e in questa sfida. È un'esperienza fantastica: posso lasciar fruire la mia creatività in qualità di Curatore e di Direttore Artistico, lavorare con artisti differenti, vederli crescere o accoglierli come già noti e promuoverli entrambi al meglio e scrivere molto di arte, divulgarla, occuparmi di cultura, manifestazioni e tecniche artistiche a tutto tondo. Mi ha dato e mi sta dando molto.
Mi aiuta a crescere, imparare e approfondire il mio mestiere. Sa, a mio giudizio, non si finisce mai di imparare cose nuove; questo assunto non è un luogo comune per me, è sacrosanto.

Grazie per la disponibilità e complimenti per il suo lavoro.


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