'Le Stanze Verticali' di Bruno Biondi

All'esordio la personale 'Aniconico' di Chiara Bevilacqua

mercoledì 26 ottobre 2016

Bulgari and Rome at Thyssen-Bornemisza

The Museo Thyssen-Bornemisza is presenting Bulgari and Rome, an exhibition that looks at how the art and architecture of ancient and modern Rome have been a source of inspiration to the designers of this firm of Italian jewellers throughout its history. Founded in Rome in 1884, since its outset Bulgari has made use of the city's most characteristic features as the guiding symbolic and artistic thread of its creations. For decades the Colosseum, the Piazza San Pietro, the Spanish Steps, the fountains in the Piazza Navona and the Pantheon have given form to necklaces, bracelets, earrings and brooches made in gold or platinum and precious stones of every colour.

With the aim of demonstrating this close connection, the exhibition brings together more than 140 pieces of jewellery from Bulgari's Heritage Collection and from a number of private collections. They are displayed alongside around 30 paintings, drawings, sculptures and photographs by different European artists who have depicted the city of Rome in their works, including Canaletto, Gaspar van Wittel, Ippolito Caffi and Arthur John Strutt. Presented with a carefully designed installation that includes interactive elements, Bulgari and Rome also allows visitors to take a journey through more than 130 years of the firm's history, from the accessories and adornments made by hand in silver in the late 19th century by its founder Sotirio Bulgari and the platinum and diamond jewels from the 1920s and 1930s, to very recent creations including spectacular jewels from the firm's iconic collections such as Serpenti, Monete, Parentesi and Bulgari Bulgari. 

venerdì 21 ottobre 2016

Il 7 novembre all'Obihall di Firenze 'Brit Floyd'

Dopo l’incredibile successo del tour mondiale nel 2015 (ben 146 date), Brit Floyd – The World’s Greatest Pink Floyd Show torna in Europa nel 2016 per continuare il suo percorso ripercorrendo cinquant’anni di storia dei Pink Floyd e omaggiando il loro vasto ed incredibile catalogo musicale. Oltre a riproporre e suonare brani impressi nella storia della musica come The Dark Side of the Moon, Wish You Were Here, Animals, The Wall e The Division Bell, Brit Floyd stupirà il pubblico con la performance di Echoes in versione integrale, tratto dall’iconico album Meddle e non mancherà di includere nella setlist altre gemme musicali dei Pink Floyd.
C’è così tanto materiale di qualità da scegliere nel repertorio dei Pink Floyd che in ogni show verranno interpretate canzoni non ancora proposte, oltre ad includere i pezzi più celebri del gruppo.
Con uno spettacolare show di luci da un milione di dollari, schermi della tecnologia più avanzata e una produzione ancora più grande, Brit Floyd – Space and Time CONTINUM promette di essere il più ambizioso e migliore show del gruppo.

giovedì 20 ottobre 2016

Lucca Underground Festival nel segno della Beat Generation

Tanti gli eventi in programma venerdì 21 ottobre 2016

Al via la seconda parte del Lucca Underground Festival con una tre giorni dal 21 al 23 ottobre ad Artemisia nel segno della Beat Generation.
“Abbiamo molti ospiti – illustra Gianmarco Caselli, direttore artistico del Festival – per questa tre giorni. Cerchiamo di ricreare una comunità intenta alla divulgazione e alla realizzazione di cultura underground coinvolgendo artisti di esperienze e ambiti territoriali diversi al fine di realizzare uno scambio di idee e di reciproca conoscenza.”
Serata piena di iniziative venerdì 21 ottobre, in attesa della premiazione del Lucca Underground Festival Contest, il concorso letterario, che si svolgerà invece il giorno 22 alle ore 16.30 preceduta da un intervento di Paolo di Orazio dal titolo “Il gioco semiserio dell’horror - tra metafora e catarsi, il rito intellettuale più antico del mondo”: Paolo Di Orazio per l’occasione farà una retrospettiva sulla storia della mitica rivista Splatter di cui è fondatore, e presenterà il suo nuovo thriller sovrannaturale, “Il morso dello sciacallo”. I racconti premiati saranno letti dagli attori de La Cattiva Compagnia Elisa
D’Agostino e Giovanni Fedeli mentre Cryx presenterà il suo nuovo fumetto – con tante sorprese - ispirato al racconto vincitore e l’artista Francesco Zavattari consegnerà le tavole inchiostrate ispirate ai racconti finalisti. 
Il primo appuntamento, previsto per le ore 21 del 21 ottobre, vedrà partecipare, Elio Lutri uno degli artisti che collabora in pianta stabile con il Festival del quale ha anche realizzato il logo. Lutri per l’occasione presenterà al pubblico la sua ultima installazione, “Marcinelle 262”. All’interno della serata verrà presentata una nuova iniziativa, Visioni Underground, un video con immagini underground accompagnate da una performance del C.R.P. (Collettivo Rivoluzionario Permanente) su testi di alcuni dei più importanti nomi della Beat Generation: William Burroughs, Jack Kerouac e Allen Ginsebrg. Le visioni che verranno proiettate sono realizzate da alcuni dei soci di V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti), associazione che organizza il festival: Andrea Ciolino, Elena Fiori, Elio Lutri, Elisa Lucchesi, Erika Citti, Erika Pellicci, Laura Gori, Gianmarco Caselli, Ilaria Bracciali, Lorenzo De Nobili, Marco Puccinelli, Michele Barsotti, Michele Saragoni, Michelangelo Sangiorgi, Simone Bracciali.

Sempre nella stessa serata un’altra novità: sarà infatti inaugurata una nuova rassegna interna al Festival, la Re-Beat Generation - Rassegna per la ri-generazione della Beat Generation, che vedrà alternarsi due compagnie teatrali, Kreativa D’arte e dintorni e Ribalta Studio/Teatro Lux di Pisa e il laboratorio di scrittura creativa,
Libero Laboratorio di scrittura dell’Ortaccio-Vietato calpestare i sogni di Vicopisano, con lavori dedicati a una delle manifestazioni culturali Underground più importanti della storia, la Beat Generation. Il Libero Laboratorio di scrittura dell’Ortaccio presenterà il lavoro “Oltre i confini e i cassetti”, un reading poetico realizzato su tagli ed innesti da una poesia di Gregory Corso, con Alessandro Scarpellini, Dino Fiumalbi, Federica Ottanelli, Franca Sartini, Francesca Mugnai, Ornella Salcioli, Silvia Rigutini, Susanna Scaramelli; Ribalta Studio/Teatro Lux presenterà “Il Bardo psichedelico di Neal” due frammenti tratti da il libro di Dianella Bardelli, sulle ultime ore di Neal Kassady, immaginando il suo ultimo viaggio tra visioni, pensieri e ricordi, con Giorgio Vierda; infine Kreativa D’arte e dintorni presenterà un lavoro dal titolo “Picnic a Rockland (…from the ‘Howl’ of Allen Ginsberg)” con Alessandra Nutini, Andrea Neamtu, Sam Austin-Eames per la regia di Cristian D’Aurelio.

giovedì 13 ottobre 2016

Dario Fo: arrivederci Grande Maestro


Arrivederci, grande Maestro, che con la tua genialità hai fatto e disfatto il teatro.
Affondando le mani nell'ancestralità, l'hai rimescolata con foga e irriverenza, creando qualcosa di universale e, al contempo, solo tuo.
Con l'amore della tua vita, Franca, ti sei spinto oltre senza mai temere di scandagliare quella vita e quella morte, fondamenti della tua arte.
E quel premio prestigioso che hanno voluto darti non è altro che un riconoscimento tangente a qualcosa che andava oltre, che era altro e molto di più.
Adesso, dal paradiso dei teatranti con la tua grande donna che finalmente riabbracci, perdona e perdonate quanto di voi veniva stigmatizzato e incastonato in schemi divulgativi.
E, con un bel Mistero Buffo, andate a di-vertire tutti coloro che godono adesso della vostra compagnia.
Noi, piccolissimi spettatori e minuscola gente di teatro, restiamo qua ancora più orfani, ma vi salutiamo con un sorriso.

Silvia Cosentino
Caporedattore di FULL Magazine e 4rum.it

giovedì 16 giugno 2016

"Il colore è materia. La materia è forma" - Intervista esclusiva a Paolo Ciabattini


Architetto, designer, ma soprattutto artista di respiro internazionale che ha fatto del matrimonio fra materia e colore la propria cifra, Paolo Ciabattini si racconta per FULL Magazine.

La sua biografia la vede nascere come Architetto e Designer, da dove nasce la pittura di Paolo Ciabattini?
La pittura, come il disegno e la scultura, sono un linguaggio di comunicazione. Per quanto mi riguarda è come se mi chiedesse da dove nasce il mio modo di esprimermi.
Vede, non è un caso che nel passato i personaggi nel mondo dell’arte fossero eclettici: architetti ed al tempo stesso scultori, poeti, pittori e ricercatori scientifici.
L’Arte dà la possibilità di esprimere, comunicare, "riflettere a voce alta”. Così come nella preistoria i primi grandi artisti delle incisioni rupestri che ebbero l’esigenza di comunicare i loro riti di caccia e rappresentare le loro prede più ambite, l’artista oggi sente l’intima esigenza di comunicare il proprio tempo, le gioie ed i dolori di ciò che lo circonda o lo colpisce.
Guardi che non esiste differenza sostanziale tra chi arreda un appartamento, disegna un nuovo oggetto o lo reinterpreta, progetta un palazzo, dipinge un quadro o incide della terracotta, scrive poesie o realizza un film: è comunque sempre una maniera per comunicare e raccontare il proprio tempo. Se ho di fronte un pezzo di carta ed una matita, disegno, se ho mattoni e malta, cerco di legarli tra loro affinché abbiano una funzione, se ho una macchina da ripresa, cerco di generare immagini
o filmati che abbiano un senso.
Per rispondere in modo essenziale alla sua domanda: La pittura è per me, da sempre, uno strumento di comunicazione.

Tra le tele della sua ultima serie "Lost in (Heaven)" un occhio inesperto può sceglier di vedere sbuffi di vento, schiuma di mare in tempesta, dipinti di nuvole spazzate dall'aria: in quale viaggio vuole condurre i visitatori delle sue mostre?
Ognuno può sentire o provare ciò che vuole, ma l’importante è che qualcosa accada.
L’uomo, per vincere le proprie paure verso l’ignoto, cerca sempre di ricondurre a qualcosa di noto e conosciuto ciò che lo circonda, d’altro canto è attratto dallo stesso ignoto, la sua curiosità quasi sempre lo porta a cercare nuove forme e nuove dimensioni. 
Al giorno d’oggi ci viene servita qualsiasi informazione su un piatto d’argento, impigrendo il nostro istinto di ricerca. 
Auspico che davanti ad una mia opera l’osservatore inizi un viaggio alla ricerca di se stesso e di come quelle forme e dimensioni, attraverso gli occhi, che sono uno strumento neutro di trasporto, generino emozioni e sensazioni nel nostro interiore più profondo. Guardare più spesso in noi alla ricerca di se stessi e non subire sempre passivamente istruzioni preconfezionate dall’esterno. 



Come potrebbe definire la relazione tra le sue creazioni e il colore?
Il colore è materia. La materia è forma. Per quanto mi riguarda tutto è colore, quindi massa. Due differenti masse sono identificate da due diversi colori, quindi il colore è ciò che segna lo spazio e divide i volumi in esso  racchiusi. Una massa ed un colore non sarà mai simile ad un altro, così come ogni dna è diverso. Due colori insieme possono generare un nuovo colore ma la combinazione è irripetibile, almeno nei minimi particolari. Esistono poi le densità e le trasparenze, le opacità e le lucidità, ma esse sono definite dal valore quantistico della massa stessa.
Le mie opere sono più vicine a sculture che a dipinti, perché in esse si viene in contatto con la matericità stessa ed il suo colore. Il colore non è utilizzato per una rappresentare una forma, ma esso stesso è forma e quindi l’oggetto stesso, non la sua rappresentazione. 

Fra le tante esposizione, nel 2014 i suoi dipinti sono stati in mostra alla “Zurab Tsereteli Gallery” di Mosca, un evento che ha riscosso veramente un grande successo: la prossima tappa?
Una personale presso la Neuberg Gallery di Hong Kong dal titolo 'Lost in (Heaven), che avrà inizio il 29 ottobre 2016.

Dopo aver fondato a Milano la Galleria d'Arte Contemporanea "Statuto 13", nel 2013 ha ideato "LaboExpo": di cosa si tratta esattamente per lei?
L’idea è stata quella di creare un laboratorio che diventasse luogo di sperimentazione e ricerca non solo mia, ma in collaborazione con altri artisti, architetti, designer ed intellettuali che di volta in volta sono invitati a partecipare ai programmi. Ritengo fondamentale la condivisione di progetti tra artisti e la cooperazione nel realizzarli, attraverso una contaminazione collettiva, come molto tempo addietro accadeva nelle antiche botteghe d'arte rinascimentali o più recentemente nella Factory dell'età dell’argento. LaboExpo è un pensiero che va al di là della percezione di un luogo fisico come luogo d'Arte. L'artista esiste se esistono altri artisti e se assieme a loro esistono spettatori. Il fruitore del prodotto di un artista molto spesso è un altro artista, che artista non sarebbe se non ci fosse uno spettatore. La contaminazione tra gli artisti è fondamentale.
Troppo spesso quando si lasciano le Accademie, le Università o le Scuole d'Arte si perde il contatto con il resto del mondo artistico isolandosi nella propria creatività, che rischia di diventare un monologo o qualcosa di già fatto e già visto. Il mondo dell’Arte invece è un luogo di grande contaminazione, in cui mostre e rassegne hanno anche il compito di aggregare e generare nuove forme di comunicazione. Occorre riprogrammare luoghi nei quali si possa riattivare la proliferazione artistica, attraverso continui confronti tra artisti, critici e spettatori. Non è solo il luogo a creare un ambito artistico, ma, insieme ad esso, anche gli spettatori ed i fruitori che lo frequentano.



Didascalia delle opere in ordine di pubblicazione:
1 - Rifrazioni a Mosca 140x140 acrilico e misto su tela - 2014
2 - Rifrazioni a Mosca 180x360 acrilico e misto su tela - 2014
3 - Rifrazioni a Mosca 180x180 acrilico e misto su tela - 2014
4 - Rifrazioni b Mosca 180x360 acrilico e misto su tela - 2014

Arte e qualità. Intervista esclusiva al Curatore Massimiliano Bisazza


Nel cuore di Brera District, Statuto13 (di cui ci siamo già occupati) sta facendo da anni qualcosa di molto diverso dal lavoro di una ordinaria galleria: sta creando reti, sinergie, nuove forme di promozione dell'arte e degli autori. Sta, soprattutto, sempre più emergendo in un panorama complesso in cui solo la qualità è in grado di fare la differenza.
Fautore primo di questa impresa è il Direttore Artistico della galleria, il Curatore Massimiliano Bisazza, che abbiamo il piacere di intervistare.


Come descriverebbe la sua relazione con il mondo dell'arte?
Il mondo dell'arte è attualmente molto controverso. Purtroppo non emergono solo i meritevoli e questo non lo trovo giusto. Ciò nonostante il mio personale rapporto col mondo dell'arte è buono. Cerco di restare distaccato dai "gossip"e dalle mode del momento per concentrarmi sull'"Arte", con la "A" maiuscola. Cioè quella che reputo sia dei talentuosi e di chi la ama a tal punto da dedicarle tutta la propria esistenza.
Per me è una questione di "passione", come dovrebbe essere per chi pratica la "Medicina". Ecco l'arte la intendo come la passione per la cura (la medicina) dell'anima e per far emergere la creatività.
  
Come Massimiliano Bisazza inizia ad interessarsi alla curatela artistica?
Ho iniziato tanti anni fa. Studiavo Affresco e Restauro, disegnavo, dipingevo e poi la laurea in Storia dell'Arte con tesi di ricerca e la specializzazione in arte contemporanea da Sotheby's a Londra. Intanto collaboravo, sempre in parallelo, con gallerie d'arte, aziende e critici, come assistente prima e come curatore e critico dopo. Amo la mia professione, è ricca di molti aspetti interessanti: l'aspetto creativo, quello storiografico, iconografico, iconologico, estetico, testuale, di allestimento, studio, pubbliche relazioni (ecc.) e un pizzico di psicologia non guasta mai... Per capire meglio chi si ha di fronte. Ma quello che aiuta tanto è fare la propria esperienza, il proprio cammino ad hoc.
  
Quale è la sua esperieza di curatore presso la Galleria d'Arte Contemporanea "Statuto 13" di Brera – Milano? 
STATUTO13 è un progetto meraviglioso e di questo devo ringraziare - e non lo ringrazierò mai abbastanza - Paolo Ciabattini, architetto, pittore e soprattutto amico, il quale mi ha dato fiducia ed ha creduto in me e in questa sfida. È un'esperienza fantastica: posso lasciar fruire la mia creatività in qualità di Curatore e di Direttore Artistico, lavorare con artisti differenti, vederli crescere o accoglierli come già noti e promuoverli entrambi al meglio e scrivere molto di arte, divulgarla, occuparmi di cultura, manifestazioni e tecniche artistiche a tutto tondo. Mi ha dato e mi sta dando molto.
Mi aiuta a crescere, imparare e approfondire il mio mestiere. Sa, a mio giudizio, non si finisce mai di imparare cose nuove; questo assunto non è un luogo comune per me, è sacrosanto.

Grazie per la disponibilità e complimenti per il suo lavoro.


venerdì 20 maggio 2016

SABATO 21 MAGGIO LAMBERTO BAVA APRE IL LUCCA UNDERGROUND FESTIVAL 2016

Comunicato Stampa del Comune di Capannori

L'evento è in programma ad Artémisia a Tassignano alle ore 18

Al via sabato 21 maggio il Lucca Underground Festival 2016 con un ospite di altissimo livello: il regista di fama internazionale Lamberto Bava, autore di un cult come Demoni e della serie televisiva fantasy Fantaghirò. Durante la serata a lui dedicata Bava sarà intervistato da Paolo Di Orazio, mente della rivista Splatter, e da Gianmarco Caselli, direttore artistico del LUF. Bava ha anche fornito un autoscatto appositamente per la locandina del Festival. L’immagine della stessa è stata realizzata da Glauco Di Sacco, mentre il logo grafico Lucca Underground Festival è di Elio Lutri.

“Siamo orgogliosi – afferma Caselli – di avere Lamberto Bava al Lucca Underground Festival. Bava è un regista che non ha assolutamente bisogno di presentazioni il cui ruolo è fondamentale nella storia del cinema internazionale: ha saputo coinvolgere generazioni di diverse età e di diversi interessi, dagli appassionati di Horror degli anni ’80, a quelli di Fantasy con Fantaghirò fino agli amanti del genere giallo.” 

“Lucca Underground Festival si apre con un ospite di eccezione a dimostrazione dell'alto livello che sta raggiungendo questa manifestazione - afferma l'assessora alla cultura, Silvia Amadei -. Una manifestazione che promuove linguaggi creativi diversi ed originali diffondendo la cultura underground alternativa a quella di massa. Una proposta  con caratteristiche originali che va ad arricchire l'offerta culturale sul nostro territorio”.  


Per l’edizione 2016 sono previsti, domenica 22 maggio il giovane artista Francesco Zavattari, mentre sabato 28 maggio sarà il turno del videoartista Marcantonio Lunardi. 

Altri incontri seguiranno nel mese di ottobre: fra questi la premiazione del concorso letterario nazionale al quale è possibile partecipare spedendo i propri racconti entro il 18 giugno 2016. Del contest è prevista anche una sezione apposita per gli studenti delle scuole superiori. 

Il Lucca Underground Festival e il Contest sono organizzati da V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti) con il Patrocinio e il contributo del Comune di Capannori, il Patrocinio della Provincia di Lucca, in collaborazione con ARCI Lucca, Splatter, Ubik Lucca, La Cattiva Compagnia, Il Collezionista Lucca, e con la Mediapartnership di Il Tirreno, La Nazione LoSchermo.it,  Luccaindiretta.it. 4rum.it, Full Magazine.
Per informazioni e contatti  www.associazionevaga.it 

DOMENICA 22 MAGGIO FRANCESCO ZAVATTARI AL LUCCA UNDERGROUND FESTIVAL 2016

Comunicato Stampa del Comune di Capannori

L'evento è in programma ad Artémisia a Tassignano alle ore 18

Prosegue domenica 22 maggio il Lucca Underground Festival 2016 con Francesco Zavattari. 
“Francesco Zavattari – afferma Gianmarco Caselli, direttore artistico del Lucca Underground Festival - è uno dei giovani artisti del nostro territorio già affermati a livello internazionale: un artista in una ricerca continua, gioiosa e passionale, di nuovi metodi espressivi e creativi”.

“Ho accolto con piacere l'invito da parte dell'associazione V.A.G.A. - dice Zavattari – perché apprezzo molto coloro che si impegnano con passione, in modo serio e professionale, a promuovere eventi e attività culturali sul territorio. Poter contribuire riportando la mia esperienza è per me un privilegio”.

La carriera ufficiale di Zavattari ha inizio nel 2002 quando, ancora studente del Liceo Artistico di Lucca, propone la sua prima serie in varie esposizioni personali. Da quel momento otto serie complete realizzate, oltre duecentoquaranta pubblicazioni ufficiali e decine di attività espositive e performative sviluppate in Italia e nel mondo. Di grande rilievo anche il lavoro in ambito educativo: in scuole di vario grado e livello l'artista è solito tenere masterclass e incontri attraverso i quali proporre agli alunni la propria esperienza. È attualmente impegnato nella produzione della nona serie, che dovrebbe esordire fra la fine di quest’anno e l'inizio del 2017 in mostre personali itineranti.

Il terzo e ultimo degli appuntamenti del mese di maggio sarà sabato 28 maggio con un incontro che avrà come protagonista il videoartista Marcantonio Lunardi

Altri incontri seguiranno nel mese di ottobre: fra questi la premiazione del concorso letterario nazionale per partecipare al quale è possibile spedire i racconti entro il 18 giugno 2016. Il regolamento si trova sul sito www.associazionevaga.it 

Il Lucca Underground Festival e il Contest sono organizzati da V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti) con il Patrocinio e il contributo del Comune di Capannori, il Patrocinio della Provincia di Lucca, in collaborazione con ARCI Lucca, Splatter, Ubik Lucca, La Cattiva Compagnia, Il Collezionista Lucca, e con la Mediapartnership di Il Tirreno, La Nazione LoSchermo.it,  Luccaindiretta.it. 4rum.it, Full Magazine.Per informazioni e contatti  www.associazionevaga.it email: associazionevaga@gmail.com 

Capannori, 20 maggio 2016

lunedì 7 marzo 2016

LUCCA UNDERGROUND FESTIVAL CONTEST 2016

Torna il concorso per racconti di genere underground, terrore, mistero, orrore, grottesco, arabesco, fantastico, fantasy, urbanfantasy, thriller, cyberpunk, fantascienza, gotico.
Concorso aperto anche per gli studenti delle scuole superiori della Provincia di Lucca

FULL Magazine fra i media partner dell'evento

Aperte le iscrizioni per il Lucca Underground Festival Contest 2016, concorso per racconti di genere underground, terrore, mistero, orrore, grottesco, arabesco, fantastico, fantasy, urbanfantasy, thriller, cyberpunk, fantascienza, gotico organizzato da V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti) con il Patrocinio del Comune di Capannori e della Provincia di Lucca in collaborazione con ARCI Lucca, Splatter, Ubik Lucca, La Cattiva Compagnia, Il Collezionista Lucca, e con la Mediapartnership di LoSchermo.it, Luccaindiretta.it, La Nazione, Il Tirreno. 4rum.it, Full Magazine.
Dopo il successo della prima edizione del 2015 dedicata a racconti horror, torna il Contest dell’Associazione V.A.G.A. (Visioni Atipiche Giovani Artisti) aperto a molti più generi: “Abbiamo voluto aprire il concorso – afferma Gianmarco Caselli, direttore artistico del Lucca Underground Festival - a tutta una serie di generi che sono quelli per i quali è nato il Contest. La Cerimonia di Premiazione sarà inserita nella programmazione del Lucca Underground Festival 2016 il cui cartellone sarà reso noto nei prossimi mesi e di cui il Contest è uno degli eventi più attesi vista anche la grande partecipazione di pubblico dell’anno scorso. Da quest’anno inoltre si può partecipare anche presentando due racconti anziché uno solo.” La locandina è una locandina d’autore dal momento che è stata realizzata appositamente da Paolo Di Orazio.

“La prima edizione di Lucca Underground Festival ha riscosso successo riuscendo a coinvolgere molte persone – afferma l'assessora alla cultura, Silvia Amadei – e per questo abbiamo voluto rinnovare la collaborazione dell'amministrazione a questa manifestazione che promuove un tipo di cultura meno conosciuta rispetto a quella cosiddetta di massa  nota al grande pubblico e allo stesso tempo valorizza nuovi linguaggi creativi e i talenti locali”.

In giuria, oltre a Caselli e Simone Bracciali come rappresentanti di V.A.G.A., anche Giulio Muratore (autore di Italia Horror Underground), Paolo Di Orazio (fondatore e direttore della rivista Splatter), Valeria Ronzani (direttrice di Words In Freedom) e  Marco Luceri (Il Corriere Fiorentino). In palio buoni acquisto in libri presso la Libreria Ubik di Lucca e Il Collezionista, nonché un fumetto ispirato all’opera vincitrice realizzato da Cristiano Corsani che sarà pubblicato su Words In Freedom. Le opere dei tre finalisti saranno lette la sera della Cerimonia di Premiazione da attori de La Cattiva Compagnia e Francesco Zavattari realizzerà tavole inchiostrate ad esse ispirate. I tre racconti finalisti saranno inoltre pubblicati sul sito internet di V.A.G.A. La scadenza per la presentazione degli elaborati è il 18 giugno mentre la Cerimonia di Premiazione si svolgerà sul territorio di Capannori nel mese di ottobre.

La partecipazione è aperta anche per gli studenti delle scuole superiori della Provincia di Lucca: la giuria di questa sezione è costituita da Erika Citti (V.A.G.A.) e da giornalisti delle testate Il Tirreno (Nadia Davini), La Nazione, LoSchermo.it (Sara Cinacchi), Lucca in diretta. 

Il bando completo e la liberatoria per la partecipazione si trovano sul sito internet di V.A.G.A., www.associazionevaga.it

Blogroll