martedì 29 aprile 2014

Le parole di Sandro Lombardi per l'opera di Francesco Zavattari


Le repliche del nuovo spettacolo "Non si sa come", per la regia di Federico Tiezzi, non impediscono a Sandro Lombardi di occuparsi anche di altro: il grande attore e scrittore ha infatti regalato una splendida critica all'artista e designer toscano Francesco Zavattari, prossimo a debuttare con la nuova mostra "Universo instabile", che vedrà, tra maggio e giugno, due esposizioni, una a Lucca, l'altra a Milano. Già disponibile in anteprima sul sito ufficiale dell'artista, la critica comparirà sul prossimo catalogo relativo al nuovo ciclo di dipinti.

“Ma le opere per me più interessanti sono quelle in cui si affolla, solo a prima vista indistinto, il caos dell’esistenza, che a uno sguardo più attento trova invece un suo ordine: l’ordine della poesia, dello sguardo che vede al di là dell’apparenza delle cose. Chitarre, aeroplani, razzi interstellari, convivono con fiori stranamente antropomorfi, con fulmini e demoni, con bambini a testa in giù. E poi case semplificate e ridotte a un muro bianco, una porta rossa e un colossale comignolo, sovrastate e come protette da un enorme cuore rosso pulsante.”

Il lavoro di Zavattari, da sempre intrecciato al mondo del Teatro e dell'Opera, trova in Sandro Lombardi uno dei suoi più profondi ispiratori in termini di ricerca di elevatezza e potere espressivo.

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