mercoledì 26 marzo 2014

Paolo Baratella in mostra a Lucca


Un evento alla memoria per i 100 anni esatti dallo scoppio del I conflitto mondiale 

L’orrore della Grande Guerra nelle tele di Paolo Baratella
Dal 29 marzo la mostra dell’artista di fama internazionale alla Fondazione BML


L’orrore della Grande Guerra nelle tele di Paolo Baratella. Inaugura sabato 29 marzo nel Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) che la organizza, la personale di Paolo Baratella, artista internazionalmente noto per le sue opere dal forte impegno politico. “Compianto quattordicidiciotto - La Grande Guerra” è il titolo della mostra-evento curata da Marco Palamidessi: un vero e proprio appuntamento con la memoria a cento anni esatti dallo scoppio del primo conflitto mondiale. 

La pittura e i video faranno riemergere la temperie del disastro umano che si consumò in quelle date, e soprattutto recitare attraverso le immagini un “compianto” per le vittime di un insensato e mostruoso conflitto tra popoli, messo in atto da criminali al potere in Europa. La sua attenzione si rivolgerà ai sopravvissuti
“feriti nella mente”, come quel suo zio paterno, a cui la mostra sarà dedicata, che fu gravemente colpito dal “trauma da esplosioni”.

Scrive nel catalogo Marco Palamidessi; “Tutta la sua opera - refrattaria alla perentorietà di qualsiasi definitivo inquadramento - è pervasa da una saggezza primordiale, irrorata da una vena di sapere che scorre sotterranea lungo tutto il suo corpo vastissimo e vitale. La singolarità dello stile, le sconfinate dimensioni
dei cicli dipinti, l'onda d'urto con cui le immagini ci raggiungono e s'infrangono sul nostro essere, ci lasciano sbigottiti, sconcertati, risucchiati nei vortici di una pittura urlante e coltissima, in continua evoluzione a partire solo e soltanto da se stessa, e che in se stessa rinviene le ragioni dell'impegno umano, etico e culturale. Un'arte seducente e terribile, forte della volontà di potenza dell'enigma. Baratella non concede rasserenamenti o conforti, né pause né momenti per tirare il fiato: adagiarsi sugli allori è impossibile, tenendoci lui non sulle spine, ma su chilometri di filo spinato”. 

Nato a Bologna nel 1935 da genitori ferraresi, Paolo Baratella inizia la sua attività espositiva nei primissimi anni Sessanta a Milano e successivamente a Bonn, Berlino, Barcellona, Basilea, Mosca, Parigi, Anversa e inoltre a Taipei, Toronto, Montreal, San Francisco, New York. Nel 1973 espone al Palais des Beaux Arts di Bruxelles e nel 1974 al Musée d’Art Modern de la Ville de Paris, mentre, nel 1976
gli viene assegnata la Borsa del Senato di Berlino D.A.A.D., che darà luogo a un lungo soggiorno berlinese e a una serie di mostre in musei d’arte moderna e in Kunst Werein: Berlino, Hannover, Francoforte, Wuppertal, Bielefeld, Karlsruhe, Stoccarda, Monaco, Zurigo.
  

A ingresso libero, l’esposizione resta aperta fino al 4 maggio con il seguente
orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30

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