domenica 2 febbraio 2014

La maschera dell'Avaro secondo Andrea Buscemi

Autore: Silvia Cosentino - Caporedattore di 4rum.it e FULL Magazine

In questo finesettimana, sabato 1 e domenica 2 febbraio, il grazioso Teatro Le Laudi di Firenze ha ospitato L’avaro di Molière, nella personale lettura diretta e interpretata da Andrea Buscemi: lo spettacolo rientra nell’interessante decima edizione di PassTeatri, iniziativa che, grazie alla bella sinergia di diciotto teatri del capoluogo toscano, dà la possibilità allo spettatore di scegliere sei spettacoli (a una modica cifra) tra una cinquantina dai vari cartelloni.

L’azione si svolge in uno spazio nudo, interrotto solamente da un drappo damascato d’oro posto al centro della scena, a delineare la maggior parte delle entrate e delle uscite, di fronte al quale è posta una ricca poltrona, seggio di Arpagone. In un ambiente, quindi, più concettuale che realistico, scarsamente illuminato da crepuscolari toni di blu, prende vita la macchietta, la farsa che indaga sulla figura del protagonista, l’Avaro appunto, alle prese con l’ottusa difesa dei suoi possedimenti e del suo territorio, sia esso fisico e mentale, dalle minacciose grinfie degli altri, parenti stretti o conoscenti.

La storia è ben nota, dato che quest’opera di Molière è certamente una tra le più conosciute, non solo dell’autore stesso, ma del panorama teatrale in genere. Ciò che vale la pena sottolineare dell’allestimento in questione è l’interessante chiave di lettura, direttamente mutuata dalla Commedia dell’Arte e, per questo, resa ancora più accattivante (qualora ce ne fosse bisogno) agli occhi anche dei meno assidui tra il pubblico. Arpagone/Buscemi è maschera trasfigurata in viso dalla sua stessa avidità, curvo nella propria miseria umana, polveroso nel grigiore di un’esistenza votata al denaro e ai beni preziosi; il protagonista ora semplicemente borbotta, ora  lancia anatemi verso i personaggi che gravitano intorno alla sua casa, ognuno di loro nella funzione di spalla chiamata a servire sia l’avaro nella finzione che il mattatore sulla scena. 

Ci fa particolare piacere citare Livia Castellana, straordinaria nell’impegnativa parte del servo Saetta, vero e proprio Pulcinella, giullare e inserviente tuttofare; Nicola Fanucchi, misurato ed elegante Valerio, la cui sottile ironia costantemente offre il fianco ai deliri di Arpagone; Manuela Paoli, nei panni della coinvolgente e sanguigna Frosina, faccendiera senza scrupoli. 

L’ora e venti di spettacolo scorre gradevolmente, costellata da vari momenti di, pur amaro, riso, nel vero rispetto della formula dell'autore francese: un allestimento che, poco concedendo all’invenzione, ben centra nella sostanza dell’assurda (ahimè, tanto comune) piaga di un’avarizia che, al di là delle maschere, ha davvero tanto di reale nei momenti di vita più ordinari.


TEATRO LE LAUDI – FIRENZE

sabato 1 febbraio ore 21
domenica 2 febbraio  ore 17

VERSILIANA FESTIVAL
presenta

Andrea Buscemi
in
L’AVARO
da Molière

Uno spettacolo di Andrea Buscemi

con
Andrea Buscemi, Livia Castellana, Giorgio Regali, Martina Benedetti, Gabriele Valentini, Marialuisa Pepi, Nicola Fanucchi e Manuela Paoli

0 commenti:

Posta un commento

Il tuo commento sarà pubblicato immediatamente dopo averne verificato il contenuto. Non saranno pubblicati commenti contenenti termini volgari e/o offensivi, riferimenti personali e comunque ogni elemento non ritenuto congruo alla politica del sito.