domenica 26 gennaio 2014

"Nabucco" al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Autore: Silvia Cosentino - Caporedattore di 4rum.it e FULL Magazine

Dal 21 al 31 di Gennaio il prestigioso cartellone del Maggio Musicale Fiorentino propone Nabucco, terza opera verdiana che nel 1842 decretò il successo del Cigno di Busseto; al Teatro Comunale è possibile assistere a questo capolavoro nell'allestimento diretto da Leo Muscato, vincitore del Premio Abbiati per la miglior regia nel 2012.

Universalmente conosciuta grazie al celeberrimo coro del Va', pensiero, ormai associato a una fervente (quanto, in questo caso, limitante) forma di patriottismo, l'opera è incentrata sulle drammatiche vicende del re babilonese Nabucodonosor II e del conflittuale rapporto con il popolo ebreo. In linea quindi con una dicotomia tra le vicende personali dei protagonisti e la loro veste pubblica, l'allestimento imposta un impianto scenografico di ampio respiro, con un grande spazio dal richiamo materico nei toni della pietra, adatto a ospitare i tanti momenti di coralità, in cui cantanti e comparse si dispongono sul palco in modo organico e movimentato, offrendo tableaux vivants di intenso impatto emotivo. In contrapposizione a questo, le situazioni più intime, intrise di un forte senso di solitudine, vengono individuate grazie a sezioni sceniche con aperture e chiusure dei fondali e dalle luci che, con fumosi incroci orizzontali da sinistra a destra, infondono un'aura misteriosa, quasi onirica alla vicenda.
Seppur validi tutti gli interpreti, nessuno spicca particolarmente né per vocalità né per interpretazione; sicuramente il plauso maggiore va al coro, capace di gestire con armonia la complessità tanto del canto quanto dei movimenti in scena, conferendo estrema naturalezza e spontaneità a una storia indubbiamente percepita come astratta nel tempo e nello spazio, al di là dei riferimenti storici.

In generale, l'allestimento risulta gradevole senza però destare particolare coinvolgimento emotivo, non riuscendo a sviscerare un impianto che, se da un lato è uno dei più importanti nel panorama operistico, dall'altro non risulta essere al pari dei capolavori che Verdi comporrà in seguito e che, per la loro stessa natura, quasi ne facilitano l'espressione. Il valore di questa regia consiste comunque nel riuscire a dare adeguata forma per una platea sì preparata, ma ad ogni modo eterogenea, a un'opera di per sè tra le più imponenti e famose, al di là dei luoghi comuni e delle parti musicali a tutti note e, proprio per questo, spesso maltrattate e svilite.

Teatro Comunale
dal 21 al 31 Gennaio

Nabucco
di Giuseppe Verdi
Libretto di Temistocle Solera



Direttore Renato Palumbo
Regia Leo Muscato
Scene Tiziano Santi
Costumi Silvia Aymonino
ripresi da Virginia Gentili
Luci Alessandro Verazzi
riprese da Gianni Paolo Mirenda

Nabucco Dalibor Jenis / Leo Nucci (26, 30)
Ismaele Luciano Ganci
Zaccaria Riccardo Zanellato / Raymond Aceto (24, 28, 31)
Abigaille Anna Pirozzi / Anna Markarova (24, 28, 31)
Fenena Annalisa Stroppa / Rossana Rinaldi (24, 31)
Gran Sacerdote Dario Russo
Abdallo Enrico Cossutta
Anna Valeria Sepe

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Nuova produzione
Allestimento del Teatro Lirico di Cagliari
e dell’Ente Concerti Marialisa De Carolis di Sassari


Premio Abbiati 2012 per la miglior regia


Foto di Marco Borrelli per gentile concessione del Maggio Musicale Fiorentino

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