venerdì 6 settembre 2013

Costantino 313 D.C. - La mostra


Dal'11 aprile al 15 settembre 2013, la soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ospita al Colosseo, la mostra “Costantino 313 dc” per celebrare l'anniversario dell'editto di tolleranza noto anche come “Editto di Milano”.

Dopo lo straordinario successo di pubblico a palazzo reale di Milano, la mostra ideata dal Museo diocesano di Milano e «curata da gemma sena Chiesa e Paolo Biscottini» , giunge a Roma arricchita da una sezione speciale dedicata all'Urbe, «curata da Mariarosaria barbera, protagonista di numerose scoperte legate a Costantino».

Sede della mostra è l'Anfiteatro Flavio, più comunemente noto come Colosseo. La sua costruzione
 – iniziata dall'imperatore Vespasiano,di cui porta il nome- terminò durante il regno di domiziano ed è tutt'ora il più grande anfiteatro romano del mondo.
L'esposizione comprende varie sezioni che attraverso «centosessanta reperti provenienti da tutta Europa» si propone  non solo di celebrare l'anniversario di un «documento di straordinaria modernità» che , dopo secoli di violente persecuzioni, dichiarava il Cristianesimo «religio licita», ma anche   di approfondire gli aspetti storici,artistici e religiosi della cosiddetta età costantiniana. La prima sezione è quella dedicata a Roma e si apre con la battaglia di Ponte Milvio dove è possibile ammirare  ritratti dei protagonisti dell'epico scontro: Massenzio e  Costantino. Si prosegue con gli «straordinari gioielli d'oro, scoperti di recente in una tomba della basilica della via ardeatina»« e con i ritratti dei vari personaggi della famiglia reale.
In questo settore, inoltre, è previsto un interessante approfondimento suol Sessorium,«complesso residenziale iniziato da Settimio severo e terminato dall'imperatore Eliogabalo. Nel IV secolo, il Sessorium divenne la residenza di Elena, madre di Costantino: ella, rinnovò le terme del palazzo che da allora presero il suo nome e trasformò in cappella una grande sala rettangolare per ospitarvi le reliquie trovate a Gerusalemme. Nel XVIII secolo, la cappella prese il nome di santa croce in Gerusalemme incorporando «tutti gli edifici del Sessorium». La parte centrale della mostra si sofferma sulla rivoluzione politica e religiosa determinata «dalla fine delle persecuzioni contro i cristiani»attraverso «ritratti,monete e  opere d'arte».In questa sezione sono presenti anche manufatti di lusso appartenuti alla classe dirigente dell'impero oppure «destinati alle chiese».La mostra si chiude con i «monumenti costantiniani di Roma»:  residenze,terme,basiliche,mausolei,etc. In questa sezione , inoltre, sarà proposta   oltre ad alcune ricostruzioni in computer grafica, una recente scoperta archeologica di straordinario valore: un tesoretto di quarantanove monete «coniate dalle zecche di Roma,Ostia e Aquileia, contenuto in una cassa lignea chiusa proprio nel 313 d. C.». 
I biglietti sono acquistabili anche online tramite il sito www.mostracostantino.it e con gli stessi sarà possibile visitare il Colosseo.

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