domenica 15 settembre 2013

10.09.2013 - Il tempo è un’emozione…


Lelemento bistrot, fra i locali più carismatici di Lucca, presenta in via permanente un’opera del direttore editoriale di FULL Magazine, Francesco Zavattari. 

Autore: Lorenzo Ricciarelli - Responsabile architettura di FULL Magazine

Oltre alle tre dimensioni, ne esiste una quarta… il tempo. Il tempo che ti puoi concedere nel sorseggiare un drink, masticare qualcosa, scambiare due parole con chi ti è vicino, ascoltare della musica e puntare gli occhi sulle pareti di un locale… il colore è accattivante. Trasparenze, luci ed ombre incuriosiscono.. Si entra nella spazio-tempo di un microcosmo interattivo. Senza neppure che tu te ne accorga allora al centro della tua stessa riflessione c’è lo spazio, ma non si tratta di uno spazio geometrico e calcolabile, definito dai muri… bensí di uno spazio esperenziale,  vissuto e acclamato da una folla di rimembranze… Le pareti di una stanza diventano drappi appesi, tele al vento sulle quali si riverbera la poetica di uno straordinario interprete delle emozioni dell’animo umano. L’eclettico Francesco Zavattari stavolta regala ad uno dei locali più prestigiosi della città di Lucca un quadro interattivo nel quale il pastello su cartongesso è il tramite per mezzo del quale vive l’interazione artistica tra il locale, chi vi lavora ed il pubblico. E’ un quadro vibrante che fa vivere ed amare lo spazio.

«Bisogna amare lo spazio per descriverlo tanto minuziosamente come se vi fossero molecole di mondo» diceva il filosofo Gaston Bachelard.

Vivere uno spazio significa esserne avvolti, sentirsi parte di esso, sentirlo vivo e parlante; attraverso i disegni e le citazioni, selezionate da Silvia Cosentino (caporedattrice di FULL Magazine) assieme allo staff del bistrot, lo spazio diviene luogo, le pareti parlano e vivono con noi e in noi. Fino all’ultimo tratto di pastello Francesco Zavattari riporta instancabilmente guizzi di penne ispirate che definiscono spazi interiori dove l’intimità si rannicchia e l’anima si trastulla con sottile ironia. Zavattari passa al vaglio le immagini poetiche che ritraggono luoghi carichi di valore, donde la poesia sgorga facendo vibrare le corde dell’anima. Il pubblico diviene fruitore del poema, parte attiva di questa esperienza, sente risuonare dentro di sé gli echi di quelle immagini, le vive e le fa proprie; attraverso quelle parole il nostro passato si unisce al presente, risuona e investe piacevolmente l’anima. Il disegno della parete ha una sua dignità ontologica. Lo assorbiamo attraverso la lettura ed il tempo dell’osservazione, lo plasmiamo, lo facciamo nostro: si adagia nei penetrali del nostro essere ed ogni immagine si fa rivelatrice di uno stato d’animo.

Il tempo è un’emozione…

2 commenti:

Veramente molto bello...

il Disegno, si Arrampica sul muro narrando le storie, che lo sguardo sussurra... ed il Racconto, si spinge Laddove, l'animo urla parole in silenzio.

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