martedì 21 maggio 2013

Intervista a Vania Della Bidia


Ti piace questo contenuto? Aiutaci a promuoverlo cliccando su 'Consiglia'!

Autore: Silvia Cosentino, Caporedattore e Responsabile Teatro di FULL Magazine e 4rum.it
Servizio fotografico: Francesco Zavattari, Direttore editoriale di FULL Magazine e 4rum.i

Lo scorso anno, al termine della prima festa di FULL Magazine di cui è stata madrina, ci eravamo lasciati con due promesse: la prima è che sarebbe stata ancora lei a presentare la futura edizione del party dedicato alla rivista; la seconda è che sarebbe stata nostra ospite su queste pagine. L’attrice e amica Vania Della Bidia è una persona solare, disponibile, entusiasta della propria professione e, soprattutto, di parola. Eccola quindi su questo FULL Magazine 8, numero che esordisce il 1 giugno 2013 proprio in occasione della seconda festa annuale, che vedrà ancora il suo splendido sorriso accogliere i nostri ospiti.


Con Vania iniziamo allora parlando delle mille variabili cui è sottoposto il mondo dello spettacolo…
Il mio mestiere, quello dell’attrice-presentatrice, è fatto di grande preparazione, ma anche, ahimè, di fortuna; occorre inoltre sapersi ben relazionare all’interno dell’ambiente, perché certe occasioni si creano quasi per caso da incontri, da una chiacchierata a cena, da un viaggio in treno. A volte ti trovi nel posto giusto al momento giusto e da lì nasce un’occasione, un provino. Non è casualità pura, ma sicuramente un’incognita che non ti può far prevedere più di tanto come andranno avanti le cose. Ci sono invece i progetti a lungo termine o le collaborazioni nate nel passato che si rinnovano: mi piace molto restare in contatto con i colleghi, dopo aver condiviso insieme i mesi di prove, le repliche; diventa una vera famiglia. Ho avuto la fortuna di trovarmi sempre molto bene con i compagni di lavoro. È necessaria un’intraprendenza che non ti faccia mai fermare, una pazienza, una determinazione per affrontare al meglio le tante porte che si chiudono, i rifiuti spesso ingiustificati. Le delusioni sono tante, ma non devono demotivare.

Televisione e teatro: in che modo differiscono oppure si stanno sempre più livellando?
Le differenze ci sono ancora. Il teatro è più fisico anche nel rapporto umano, ci sono scontri e incontri. Il lavoro in televisione è più tecnico, manca ciò che deve essere fatto a monte dell’attore teatrale sul personaggio; sul set tutto è più rapido, estemporaneo, manca quella parte di preparazione. In televisione occorre dare il massimo subito nel poco tempo che si ha a disposizione. In questo periodo ci sono davvero tanti attori a fronte di poche produzioni televisive, per cui molti si stanno riversando sul teatro. Di contro, ci sono pochi soldi in teatro, quindi molte produzioni cercano le star da poter mettere in cartellone e che possano fare da richiamo.

Qual è l’energia che ti fa spaziare dallo spettacolo teatrale alla presentazione di un evento, passando per il ruolo in un  film? Qual è il filo conduttore?
Un grande slancio, un grande entusiasmo verso l’esternazione, la voglia di comunicare, di mandare un messaggio, di coinvolgere il pubblico: una vera e propria necessità vitale di recitare, una passione che si esprime in varie forme. Il filo conduttore non c’è se non il mio entusiasmo, nel sangue da quando sono piccola. Anche nelle pubblicità cerco di inserire quell’umanità, quella verità che arriva al pubblico, non è solo marketing. L’importante è fare le cose con il cuore. Presentare un’inaugurazione, una sfilata è sempre un modo per esserci, per creare una magia… Quando trovo un palco, una telecamera, un microfono, non resisto: una volta verificata la serietà del progetto… è più forte di me! Non sono esperienze fini a se stesse, c’è sempre un desiderio di comunicare alle persone, come se stessi parlando ad amici, presenti in quel momento o a casa. Sono ormai quindici anni che faccio questo mestiere e l’emozione è sempre la stessa. È sempre un mettersi alla prova. Quando salgo sul palco mi sento a casa e tutta le tensione si trasforma in energia.

Tutto questo non è scontato, questa positività, questa tua trasparenza…
Purtroppo le persone vere in questo ambiente non sono tantissime… C’è molta invidia, competizione, ansia da prestazione, ostilità… Per mia fortuna, sono immune dall’invidia e riesco a vivere le situazioni con serenità; ho un grande equilibrio interiore che mi consente di affrontare al meglio anche le delusioni più cocenti.

E l’esperienza con Lillo&Greg?
Li conoscevo già come artisti, ma ho avuto modo di incontrarli personalmente tramite amicizie comuni nell’ambiente romano; così sono venuta a conoscenza dei provini che tenevano per il ruolo di Edna (“L’uomo che non capiva troppo”) per il loro spettacolo dello scorso anno. Sulla carta, in realtà, non c’era niente che potesse far pensare che fossi adatta a lavorare con loro e invece è andata bene! Ci siamo poi trovati benissimo insieme dal punto di vista sia artistico che umano e da quello spettacolo ne è venuto fuori un altro (“La baita degli spettri”). Già da un po’, ormai, giriamo l’Italia con gli atti unici di “Sketch&Soda”. E pare che questa collaborazione sia destinata a continuare!

Grazie, Vania! L’invito di FULL è di continuare il tuo percorso artistico senza mai abbandonare la tua spontaneità e il tuo sorriso!

0 commenti:

Posta un commento

Il tuo commento sarà pubblicato immediatamente dopo averne verificato il contenuto. Non saranno pubblicati commenti contenenti termini volgari e/o offensivi, riferimenti personali e comunque ogni elemento non ritenuto congruo alla politica del sito.