domenica 17 marzo 2013

La musica di Wagner e Brahms al Teatro Lirico di Cagliari



Venerdì 8 e sabato 9 marzo, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, diretta dal Maestro Alessio Allegrini, ci propone brani degli autori ottocenteschi Richard Wagner (Siegfried-Idyll; Die Meistersinger von Nürnberg: Ouverture; Tannhäuser: Ouverture) e Johannes Brahms (Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90).

Il tutto comincia all’insegna della giovialità, quando il Direttore d’Orchestra, in morbida camicia che lo lascerà libero nei movimenti, presenta al pubblico l’orchestra: un’orchestra imponente, che subito riempie il Teatro di un suono pieno. Siamo così entrati nell’Idillio di Sigfrido. Il tema fugato ci permette di conoscere tutte le sezioni. Dopo un inizio prorompente, violini e fiati ci immergono nell’atmosfera idilliaca. Torna poi la solennità ribadita da trombe e timpani, cui si aggiungono poi tutti gli altri.

Ben più pacata l’atmosfera che ci introduce all’Ouverture del Die Meistersinger von Nürnberg, dove la melodia dei violini prevale, accompagnata da quella più grave di viole, violoncelli e contrabbassi. Ed ecco fare il loro ingresso i flauti, come un leggero cinguettio in una giornata di calma primaverile. Poi il gioco torna a prevalere fra gli archi, guidato dai violini. Di nuovo il dolce ingresso dei flauti, ed ecco tornare il tema iniziale, poi i suoni si fanno sempre più sottili, i violini come ali di colibrì vibrano nella quiete, interrotta solo dai fiati, ora più imponenti, seppur in un’armonia gioconda, campestre. Ora il tema principale viene riproposto dal clarino e ripreso dagli archi. E sulla voce baritonale del corno cinguettano flauto e clarinetto. Tutti tornano a giocare, sempre sul tema a più tempi ripreso, ora presentato in un crescendo, che si spezza poi nella dolcezza di note sussurrate, avvicinandosi alla conclusione, dapprima con toni più acuti poi con quelli più caldi dei contrabbassi.

La ben nota melodia dell’Ouverture del Tannhäuser ci coinvolge subito emotivamente, dandoci un senso di familiarità. Concentrando l’attenzione sul Direttore, i movimenti ci appaiono estremamente precisi, quasi didattici, come a lasciar poco spazio al trasporto emotivo. Leggendo però la nota biografica sul Maestro Allegrini, capiamo il perché di una tale sensazione: si tratta in effetti di un educatore, un docente in accademie e università dell’Europa e del mondo, molto impegnato nel sociale, dove compie lodevolmente opera di promotore e sostenitore dell’utilizzo della musica come strumento di riscatto sociale ed educativo. E ora, di quel Maestro con la sua bacchetta, apprezziamo anche i sorrisi con cui gratifica gli strumentisti, da cui davvero riesce a ottenere il meglio, per la gioia di chi li ascolta e guarda. E, grazie alla generosità del Direttore, abbiamo il piacere di vedere al termine dell’esecuzione tutti i maestri in piedi, per i quali la loro guida chiede al pubblico il dovuto tributo.

Nella seconda parte della serata ci lasciamo rapire dalla splendida interpretazione della Terza Sinfonia di Brahms. Ci colpiscono in particolare i complimenti che il Direttore riserva agli orchestrali alla fine di ogni movimento, atto di generosità che lo distingue da altri maestri, che in genere si riservano di complimentarsi solo a esecuzione conclusa. E sicuramente grazie a questo rapporto speciale, i maestri orchestrali sono come rapiti, catturati dalla sinfonia e dal loro Direttore, che ora sembra voler danzare con loro, una danza strana, tutta sua, ma che esprime il suo forte coinvolgimento, che gli fa disegnare con le braccia grandi spirali.

E così si conclude una bellissima serata, all’insegna del tardo-romanticismo, che noi, pubblico femminile, vogliamo vivere come omaggio per la Festa della Donna: questa ricorrenza di certo non vede nel suo significato più alto il volerci mostrare indipendenti, quanto piuttosto quello di prenderci sicuramente il dovuto rispetto e spazio. Una serata come questa, in nome della cultura e del piacere di sentire talenti esprimersi in musica (l’unica vera lingua unificatrice), costituisce senza dubbio un regalo molto, molto apprezzato.

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