giovedì 27 dicembre 2012

Intervista esclusiva a Simone Sibillano

FULL Magazine intervista Simone Sibillano: alle prese con il nuovo ruolo del Cacciatore nello spettacolo "Biancaneve il Musical", il giovane artista ci racconta il suo percorso e i suoi progetti futuri!

Innanzitutto, una domanda banale, ma necessaria a introdurre la tua figura ai nostri lettori: come nasce la tua carriera nel mondo del musical? Da dove sei partito?
Diciamo che il mio avvicinamento al mondo del musical è stato fortemente voluto e perseguito con tenacia e coraggio. Nel 1999 ebbi l'oppurtunità di fare un provino per il musical "Il grande campione" con Massimo Ranieri, per la regia di Giuseppe Patroni Griffi. E in un sol colpo ho lavorato con uno dei piu grandi attori italiani e con uno dei maggiori registi del Novecento. A loro dedico tutto quello che ho fatto, perché i loro insegnamenti sono la cosa migliore che mi sarebbe potuta succedere. Il conseguente incontro con il regista Tato Russo è stato un appuntamento importantissimo per la mia formazione. 

Tra i tuoi tanti personaggi che hai già affrontato, gran parte è costituita dai "cattivi": cosa ti rende un "interprete cattivo"?
In realtá la sfida è vinta dai buoni! Karol Wojtyla, Gesú, Boccadoro, Roul, San Matteo contro Jafar, lo sceriffo di Notthingam e ora il Cacciatore, che tanto cattivo non è. Credo che le mie performance da "cattivo" abbiano la meglio sul pubblico non per un mio merito particolare, ma per una tendenza degli spettatori ad amare i personaggi negativi.

A quale personaggio tra quelli che hai interpretato finora sei più affezionato e perché?
"Jesus Christ Superstar" è stato lo show che in assoluto mi ha donato di più a livello mediatico, e quindi ringrazio Jesus per aver permesso alla mia persona di farsi conoscere dal pubblico. Ma in realtà, e non è retorica, mi affezziono tantissimo a ogni personaggio che interpreto.

Che cacciatore è questo di "Biancaneve il Musical"? In che modo hai lavorato e lavorereai durante le tante repliche in giro per l'Italia per raggiungere il risultato che desideri ottenere?
Il mio Cacciatore è un uomo duro, ma dal cuore grande, che in tempi non sospetti salva una neonata da morte certa. Questo è e sarà il mio cacciatore, un uomo soggiogato dal potere della regina, ma fortemente mosso da intenti di amore e compassione nei confronti della sua Biancaneve, che lui considera una figlia.

Molti capolavori (fiabe, film, romanzi...) sono divenuti, nel tempo, musical: quale, secondo te, non è ancora stato realizzato e a quale, ovviamente, vorresti prendere parte?
"Il corsaro nero", progetto gia in via di defenizione e al quale ho gia dato in prestito la mia voce. Spero di poterne parlare presto con piu certezze.

In che modo vorresti evolvere la tua figura di artista?
Ti confesso che, in realtà, non potrei chiedere di più alla mia carriera e che sono grato per tutte le opportunità che ho ricevuto e che continuo a ricevere. Lavorare con la macchina da presa sarebbe un grande sogno e sono certo che prima o poi qualcosa accadrà. Per ora ho in serbo uno spettacolo diretto da me e scritto da Guido Cataldo, la storia di emigranti italiani di inizio secolo. In "America" saró affiancato dalla mia partner di "Robin Hood" Valeria Monetti e da tanti altri artisti. Mi dedicheró fino ad aprile a questa esperienza come ho sempre fatto: con dedizione ed entusiasmo.

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