domenica 18 novembre 2012

Degas a Torino


DEGAS. CAPOLAVORI DEL MUSEE D’ORSAY


È stata  inaugurata a Torino la più importante mostra in Italia dedicata a Edgar Degas a cura di Elisa Poli. Dal 18 ottobre 2012 fino al 27 gennaio 2013 la Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti incornicia  splendidamente le opere del maestro  dell'Impressionismo e  la Parigi di fine Ottocento. La mostra è organizzata da Skira editore, in collaborazione con il Comune di Torino e con la curatela di Xavier Rey, conservatore presso il Musée d’Orsay. La mostra è  la più grande antologica dedicata a Edgar Degas degli ultimi decenni in Italia: 80 capolavori, raramente esposti al pubblico per motivi di conservazione, che offrono uno spaccato della vita della Parigi di fine Ottocento - l’ambiente familiare, il mondo degli artisti, della musica e dei caffè, il paesaggio, i cavalli, le ballerine e il nudo femminile - e un particolare rilievo all’esperienza italiana dell’artista. Il percorso espositivo ha un’impostazione classica, cronologica e tematica. Si inizia con un Autoritratto di perfetta limpidezza pittorica del 1855: un giovane consapevole del suo alto status sociale e  del suo talento artistico. Accanto  all’autoritratto troviamo una serie di ritratti di familiari, come quello di suo nonno Hilaire De Gas, delle sorelle Marguerite e Thérèse, e soprattutto un capolavoro assoluto come La Famiglia Bellelli (1858-69),raffigurante un interno borghese, che ritrae gli zii con le due figlie, il cui stampo realistico è sublimata  nella raffinata e misterioso  gioco compositivo. Si tratta di un’ opera  che per le sue considerevoli dimensioni (2 x 2,5 metri) raramente ha lasciato il museo parigino. Nella sala successiva seguono uno spettacolare Studio di mani del 1859-1860 ,alcuni Studi di teste, olii o pastelli, copiati da grandi artisti del passato come Della Robbia e Mantegna, i ritratti di familiari di ritratti di amici letterati, musicisti e artisti seduti nei locali parigini tra cui per esempio il violoncellista Pillet che vediamo anche in L’orchestra dell’Opéra (1870), un dipinto di taglio quasi fotografico con i musicisti in primo piano, e sullo sfondo illuminato delle ballerine di cui si vedono solo le gambe. Dopo una serie di paesaggi, entrano in scena i temi più tipici, in tre sezioni distinte: le corse dei cavalli, le ballerine, e i nudi femminili nella sala da bagno. Le opere prestate documentano al meglio tutte le fasi della ricerca artistica e dei soggetti più famosi di Degas. Il quadro più famoso della prima sezione è  il luminosissimo Défilé del 1866-68. Di grande effetto è soprattutto la serie delle sculture di cavalli al passo, al trotto e al galoppo, che è accompagnata da un video che ci mostra la sequenza fotografica di Muybridge sui movimenti dell’animale.Un’altra sequenza di Muybridge è proiettata nella sala dove si trova un gruppo di studi plastici di ballerine nude in varie pose. La grande protagonista di questa sezione è la Ballerina di quattordici anni (1879-81), vestita con un vero tutù in tulle. È l’unica scultura che Degas abbia mai esposto, anche se l’artista dalla fine del secolo fino alla sua morte nel 1917, a causa della progressiva perdita della vista, si era impegnato più nella modellazione scultorea che nella pittura, limitata alla tecnica del pastello. Sul tema delle ballerine si possono vedere in mostra anche tre magnifici capolavori : Prove di balletto in scena (1974), Fin d’arabesque (1977) e Ballerina con bouquet che ringrazia in scena (1978). Oltre alla elegantissima qualità delle inquadrature e del disegno quello che colpisce di più è la resa incantata e al tempo stesso  lugubre  della luce di scena. L’ultima sezione è dedicata alle scene di nudi femminili che si lavano, entrano o escono dalla vasca da bagno, si asciugano il corpo o i capelli. Non si tratta di ninfe o odalische, ma di donne comuni  riprese in azioni quotidiane, che sembrano non sapere di essere guardate, anche se ovviamente erano modelle che Degas metteva in posa. Anche qui troviamo un gruppo di sculture notevoli,sebbene siano i bellissimi pastelli su cartone,realizzati  senza alcuna preoccupazione di precisione descrittiva, che ci affascinano lo spettatore per la loro libertà d’invenzione. Per concludere vi consiglio di visitare il sito www.turismotorino.org  e di passere un affascinante soggiorno a Torino! Infatti a partire da soli € 37,00 a persona in camera doppia, non perdere questa opportunità per ammirare da vicino i capolavori di un grande maestro dell'Impressionismo. L'offerta, valida dal 21 ottobre 2012 al 20 gennaio 2013, include: il pernottamento della domenica notte, la prima colazione e il voucher per accedere alla mostra.


Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti in Torino
Viale B. Crivelli,11,Torino, dal 18 ottobre al 27 gennaio 2013. Biglietti: € 12-€ 9
Infoline tel. 011.5790095
www.mostradegas.it

Immagine tratta dal sito web ufficiale della mostra

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