venerdì 12 ottobre 2012

In Toscana, arte ambientale d'eccezione

Autore: Gaia Querci

In luogo incantato nelle colline tra Prato e Firenze si staglia maestosa la seicentesca Fattoria di Celle, sede ospitante di una delle più importanti collezioni di arte ambientale al mondo. Qui, in località Santomato, piccola frazione di Pistoia, si celebrano i 30 anni della Raccolta d’arte contemporanea di Giuliano Gori, imprenditore nel campo del tessile che nei primi anni Ottanta sceglie la splendida villa, voluta dal cardinale Carlo Fabroni alla fine del XVII secolo, come residenza per la famiglia e per la propria collezione.
In una scenografia ambientale del tutto suggestiva, a partire dal 1982, artisti di livello internazionale sono invitati a realizzare un’opera scegliendo il loro spazio prediletto fra i 45 ettari di parco e gli oltre 3.000 mq di edifici storici. Il risultato è un museo all’aria aperta composto di 75 opere site specific disseminate lungo la tenuta fondendosi perfettamente con il paesaggio circostante.

La formula per entrare a far parte di questa speciale raccolta prevede che ogni artista invitato scelga uno spazio e sviluppi la propria idea in funzione del sito. Precise regole stabiliscono il metodo di intervento in totale rispetto dell’ambiente, senza modificare pendenze del terreno o specie vegetali preesistenti, per ottenere un’installazione permanente in dialogo con ciò che le sta intorno, un contributo che diventa parte integrante del paesaggio stesso.
La Fattoria di Celle assume il ruolo di grande laboratorio di ricerca in cui artisti provenienti da tutto il mondo si alternano vivendo un’esperienza umana e creativa in assoluta indipendenza dalle strategie del sistema dell’arte, immergendosi in un luogo dove tempo e spazio di fermano, dove come sospesi in un limbo si dimentica tutto ciò che sta fuori. Lo stesso vale per il visitatore che camminando per questo spazio infinito scopre pian piano ogni sua preziosità, un instancabile work in progress che continuerà a svilupparsi negli anni caricando di eccezionalità l’esperienza di Celle.
Si possono scoprire qui opere come Il Grande ferro Celle di Alberto Burri, una dinamica struttura colore della terra bruciata al sole che all’ingresso della tenuta domina lo spiazzo di accesso al cancello quasi come prologo della collezione, oppure Tema e variazioni II di Fausto Melotti collocata in un laghetto, dove specchiandosi nell’acqua ottiene delle continue, traballanti vibrazioni visive, le sue componenti mobili si muovono col vento creando lievi suoni che restituiscono la musicalità dell'opera.
Un posto decisamente affascinante, da scoprire in ogni sua parte, sia per gli amanti dell’arte che per coloro che vogliono entrare in contatto con natura, storia e architettura, un pezzo di toscana intriso di contenuti, tutto da conoscere. 


Artisti in collezione:
Magdalena Abakanowicz, Alice Aycock, Roberto Barni, Frank Breidenbruch & A.R. (Ralf Winkler), Daniel Buren, Alberto Burri, Loris Cecchini, Enrico Castellani, Giuseppe Chiari, Pietro Coletta, Fabriozio Corneli, Stephen Cox, Nicola De Maria, Luciano Fabro, Ian Hamilton Finlay, Piero Fogliati, Jean Michel Folon, Michel Gerard, Hossein Golba, Anselm Kiefer, Bukichi Inoue, Menashe Kadishman, Dani Karavan, Joseph Kosuth, Olavi Lanu, Sol Le Witt, Richard Long, Luigi Mainolfi, Luciano Massari, Eliseo Mattiacci, Fausto Melotti, Alessandro Mendini, Aiko Miyawaki, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio, Dennis Hoppenheim, Mimmo Paladino, Marta Pan, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Beverly Pepper, Michelangelo Pistoletto, Jaume Plensa, Anne e Patrick Poirier, Dimitrij Prigov, Ulrich Ruckrim, Gianni Ruffi, Richard Serra, Susana Solano, Alan Sonfist, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Mauro Staccioli, Marco Tirelli, George Trakas, Costas Tsoclis, Emilio Vedova, Gilberto Zorio.         

Fattoria di Celle – Collezione Gori
Fattoria di Celle, Santomato (PT)