martedì 2 ottobre 2012

Divina bellezza


Straordinaria scopertura del Pavimento a commesso marmoreo della Cattedrale di Siena

Autore: Francesco Zavattari, Direttore Editoriale di FULL Magazine e 4rum.it

Dal Beccafumi a Pinturicchio, passando per un nutrito gruppo di meno famosi ma importantissimi artisti, che a cavallo di ben sei secoli ci hanno regalato uno dei più importanti complessi di tarsie marmoree mai realizzato. Un tesoro troppo prezioso per essere esposto al continuo calpestio delle migliaia di visitatori che ogni anno invadono il duomo di Siena. Proprio al fine di preservare tale ricchezza, il pavimento è generalmente coperto nelle sue parti più importanti. Dal 18 agosto fino al 24 ottobre 2012, questa strepitosa meraviglia è stata resa visibile agli occhi dei moltissimi fortunati visitatori, capitati o recatisi appositamente a Siena in quel periodo. FULL Magazine non poteva mancare: in questa pagina vi regala alcuni degli scatti forniti dall’ufficio stampa dell’Opera Laboratori Fiorentini SpA – Civita Group, cui va il ringraziamento per aver ospitato la nostra testata fra quelle accreditate per l’evento.

Già a cose normali entrare nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Siena è un’esperienza travolgente. Ci sono molte chiese in grado di coniugare molto bene tratti specifici del romanico e del gotico, ma se questa è una delle più famose c’è senz’altro un motivo. In tale ambito infatti, quella del Duomo di Siena è una delle più rilucenti espressioni di grazia e potenza, dove nei secoli si sono avvicendati, succeduti poi intrecciati infiniti livelli di sublimi maestrie. Ciò che ne deriva è un vero spettacolo in bianco e nero (e non solo) dove quello di smarrire lo sguardo è uno dei rischi più probabili.
La base di una simile bellezza non poteva essere quindi da meno. Tutto poggia e parte da questo: un pavimento che sembra un enorme arazzo, tessuto più che più che intarsiato nel suo complesso susseguirsi di scene fittissime e dettagliate, molecole di un unicum di incredibile valore che, come tale, deve essere mantenuto e preservato.