mercoledì 24 ottobre 2012

Art Verona: progetti, idee, giovani… E il mondo funziona!


Al nostro stand di ArtVerona è venuta a trovarci una ragazza di nome Sharal. Tanto giovane quanto sveglia, si è proposta di pubblicare di tanto in tanto qualcosa per noi. La vocazione di FULL Magazine è quella di dar spazio a persone che abbiano qualcosa di interessante da dire. Anche stavolta dovremmo aver fatto centro. Iniziamo col pubblicare un articolo su ArtVerona stessa, in grado di rappresentare una visuale differente e più esterna rispetto alla nostra, che quello spazio lo abbiamo vissuto esclusivamente dall'interno.

Autore: Sharal Albarello
Articolo pubblicato anche sul blog di Sharal

È iniziata giovedì 18 ottobre e si è conclusa lunedì 22, l'Ottava edizione di ArtVerona, la fiera delle gallerie italiane di arte moderna e contemporanea, alla Fiera di Verona. Due padiglioni riempiti di arte in tutte le sue forme: grafica, scultorea, colorata, fredda, scura, sublime, dolce, delicata. 

Dipinti che vanno dal remake di opere classiche, all'espressività di Warhol, alla bizzarria di Fontana, all'originalità di Boetti, fino ad arrivare agli artisti emergenti, al loro nuovo modo di intendere il mondo attraverso il colore o la sua assenza, attraverso installazioni, ingegni o sculture, che possano descrivere il loro stato d'animo e lo stato d'animo di tutti. 
Sono artisti usciti dalle Accademie, usciti dai garage e dagli scantinati, usciti dalle camere disordinate. Artisti usciti dalle burrasche, dai dilemmi, dai dubbi, e che buttano nero su bianco le loro angosce, frustrazioni, insicurezze e le mostrano al mondo, come Arte, come qualcosa che si spiega solo attraverso il cuore. 
Assieme alle 75 gallerie degli espositori più importanti d'Italia, quest'anno il Comitato Direttivo di ArtVerona ha scelto di dare spazio anche a due progetti che hanno reso questa ottava manifestazione significativa e imperdibile. 
Il primo progetto, Indipendents3, è stato realizzato per promuovere tutte le nuove esperienze creative indipendenti, le nuove associazioni di giovani artisti che in questo clima di crisi economica e difficoltà, presentano in fiera la loro creatività, la loro visione dell'Arte attraverso installazioni, opere e dialogo. 
Il curatore del progetto,Cristiano Seganfreddo ha presentato così Indipendents3:"Da Caserta alla bassa veneziana. In tutto con una sola, sana, volontà di fare, fisicamente, contro il luogo comune qualcosa di comune. Eccovi le tante riserve di ricchezza, spazi di diversità, a qualità alterna, ma sempre sincera. Che ci dicono che il Paese, sotto sotto, distante dal luogo comune, è vivo e pulsa".
Il secondo progetto, non meno ammirevole, è quello di Starting Collection, una guida web partita il 30 settembre, di opere originali e multipli di costo non superiore ai 6000 euro. Tutte le opere sono state esposte all'ArtVerona, in un'area riservata, l'ArtVeronaEasyArea, dove sono state evidenziate con un'apposita segnaletica.Questo progetto ha permesso quindi di identificare l'opera via web e successivamente vederla in fiera, incontrandosi direttamente con il gallerista.
Oltre all'opportunità per tutti di avviare una propria collezione d'arte, il progetto serve anche a coloro che hanno semplicemente il sogno di avere un'opera d'arte in casa, sogno spesso irraggiungibile dati i costi esorbitanti delle opere. Ma grazie a questo progetto, i "sognatori" hanno potuto comprare opere a prezzi contenuti. 
Ai bordi dei padiglioni inoltre è stato riservato dello spazio per le case editrici minori e i blog d'arte. 
Altre iniziative sono state quella de "I benandanti", un focus sul ruolo del curatore nell'attuale sistema dell'arte; un dj set a cura di Interzona, l'associazione culturale dei giovani di Verona; il FaceToFace, lo spazio tradizionalmente dedicato all'approfondimento con conferenze e dibattiti. Una nuovissima iniziativa è stata quella di ArtVeronaYoung, una sezione in pensata per avvicinare all’arte moderna e contemporanea bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni con laboratori creativi e percorsi espositivi. 
L'arte è stata anche quest'anno apprezzata a Verona grazie a questo evento che speriamo continui ad esserci e ad evolversi, rispettando i tempi e l'impegno degli artisti, da quelli più conosciuti a quelli che si stanno "facendo le ossa", con pennello e scalpello, alla ricerca di un posto nel mondo.
Grazie all'arte il mondo vive e resiste contro l'incepparsi delle macchine economiche e delle difficoltà sociali, ci permette uno spiraglio di luce e ci spinge a non mollare. 

L'arte di oggi è un'arte estrema, non ammette centrismi. Non ammette moderazioni. Da un lato il nulla, dall'altra il tutto. È un po' come lo stato d'animo dell'uomo odierno, incastrato nella quotidianità della vita, che cerca un modo per evadere attraverso una pulsione potente che lo spinge a dare tutto se stesso in qualcosa o in qualcuno. 
Oggi non ci sono mezze misure, non c'è attesa, è la società del "tutto e subito" che diventa consumismo, egoismo, e che troppo spesso sfocia in estremismi come il disprezzo per gli altri, per l'ambiente, il bisogno costante di possedere, fino alla violenza.
Oggi sembra che l'artista abbia bisogno non semplicemente di parlare attraverso un'opera d'arte, ma di gridare, buttare fuori quello che si tiene dentro. L'artista oggi protesta, dice la sua, non se ne sta in silenzio ad ammirare un paesaggio e poi riesprimerlo con un'opera. Egli è fruitore di un paesaggio che è quello del suo animo tormentato e del suo bisogno di riscattarsi e diventa portatore di una voce, che è sempre più spesso la voce del popolo che vuole ribellarsi alle norme, al sistema, alle ingiustizie. 
Ed ecco che, esprimendo le emozioni universali dell'uomo, le opere parlano anche di noi, quando noi ci ritroviamo in esse. 

Guardare un'opera d'arte è una scoperta di un lato di noi che non conoscevamo. Talvolta ricordiamo chi eravamo oppure conosciamo chi saremo. 
È sempre un immergersi e un comprendersi. 

Ma solo finché esisteranno manifestazioni d'arte, come ArtVerona ciò sarà possibile. Un progetto come questo va protetto e lodato, non solo per la sua bellezza, ma per l'importanza che ha oggi nella nostra società: la possibilità, nonostante tutto, di ricercare ancora noi stessi, che seppur abbiamo o vogliamo tutto, in realtà siamo in continua ricerca di uno spazio che sia nostro. 
Quello spazio che desideriamo e non riusciamo a trovare nelle cose comprate, nei negozi visti, nelle persone, nei numeri in rubrica, nel cibo, nel vino, nella droga, nel sesso, nel tutto... 
Quello spazio che cerchiamo e che ci viene di diritto, è proprio lì, dove l'occhio è rapito, o dove l'udito è conquistato, dove tutti i nostri sensi convergono e dove il cuore posa le sue radici. Uno spazio solo per l'Arte. Di tutti, di noi, di uno solo. Del mondo intero. 

PREMIO ICONA 2012

Come in ogni edizione di ArtVerona, anche questa ha avuto un vincitore per il Concorso ICONA, dove una Commissione presieduto da Cristiana Collu, direttore del MART di Rovereto, e da Paola Marini, direttore dei Musei d'Arte e Monumenti del Comune di Verona, ha rilasciato un premio che equivale all'acquisto dell’opera scelta, che diventerà l’immagine della comunicazione di ArtVerona dell'anno successivo e che sarà data in deposito a un museo dell'Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che quest’anno sarà il MART di Rovereto.
L'opera selezionata come ICONA 2012 è quella di Michele Spanghero, Voice of Space, 2012.

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