venerdì 20 aprile 2012

Malta & Gozo: Malta



La Valletta si offre a noi bellissima e struggente, piccola capitale in cui le strade (ora piane, ora erte) trasudano storia attraverso i tanti, variopinti balconi, i palazzi del potere, i poetici Giardini della Barracca, dai quali si gode un paesaggio dolcemente malinconico. Una città viva, in cambiamento, cantiere aperto per i lavori del New City Gate affidati a Renzo Piano.
Città fortemente cattolica (come tutto il paese, del resto), con la splendida Santa Caterina d'Alessandria, chiesa ufficiale della numerosa comunità italiana a Malta: qui don Gino (al secolo Giovanni Battista Gauci, nella foto in basso), caparbio sacerdote con competenze nel restauro di opere d'arte, ci racconta di come nel 1983 riuscì a creare, quasi dal nulla, una comunità cattolica e di come si sia battuto con intelligenza e coraggio per il restauro della chiesa, inaugurata nella sua nuova veste il 25 novembre dello scorso anno. Un ampio, luminoso corpo centrale su base ottagonale coperta a cupola trova il suo "pezzo forte" nella pala dipinta da Mattia Preti (pittore calabrese seicentesco, molto attivo a Malta e particolamente coinvolto nella realizzazione di questa chiesa), posta sull'altare presbiteriale.
La prepotenza barocca della Concattedrale di San Giovanni, invece, custodisce gelosamente il fasto dei Cavalieri di Malta, a dispetto di un'architettura esterna essenziale: non può che essere qui, nell'ampio spazio dell'Oratorio, il tripudio di genio e bellezza della monumentale Decollazione di San Giovanni Battista, a cui risponde, in opposizione, un oscuro San Girolamo. La Valletta, è noto, fu una delle mete dell'inquieto, ambiguo girovagare di Caravaggio, investito della carica di Cavaliere di Grazia proprio in seguito alla realizzazione della grande opera. A La Valletta conosciamo finalmente di persona lo straordinario Professor Bruno Busetti (qui a destra), Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, nostro Pigmalione nell'organizzazione del reportage e tramite fondamentale per incontrare l'Ambasciatore italiano, S.E. Luigi Marras, la cui intervista pubblichiamo nelle pagine successive.

Spostandosi da La Valletta, imperdibile tappa è quella all'Hypogeum di Hal-Saflieni, unico tempio preistorico sotterraneo al mondo, in cui è possibile camminare attraverso i cunicoli scavati tra il 3600 e il 2500 a.C. Per cogliere a pieno tutto il sapore dei tempi antichi, occorre poi trascorrere qualche ora a Mdina, antica capitale maltese: calda, silenziosa, materica, porta con sé una vibrante influenza araba che alcuni luoghi siciliani riescono a ricordarci.
Solo grazie alla guida generosa e sapiente del nostro Albert Storace (ex Professore di Storia, Critico di Musica Classica e Lirica, grande viaggiatore, come lui ama definirsi... Praticamente il nuovo Pico della Mirandola, da noi affettuosamente ribattezzato! Nella foto sotto) riusciamo ad addentrarci nel cuore della terra maltese, in cui l'aria profuma di piante selvatiche ed è inondata dal riflesso di acque sfavillanti sotto un sole che davvero poco ha a che vedere con l'impietoso gennaio.