venerdì 20 aprile 2012

Cover ed editoriale di FULL 6


Man mano che la posta in gioco si alza, tutto si fa più complesso e pressante. La realizzazione di questo numero è risultata davvero ‘allucinante’. Tutti coloro che sono stati coinvolti in questo processo hanno, come sempre, dato il massimo, ma stavolta è sembrato davvero non bastare.
Oltre a questo, dall’altra parte, nella platea dove siedono ospiti, lettori affezionati, critici incalliti e lo stuolo degli invidiosi, l’abitudine alla pretesa si fa via, via, più scontata. Questo ci ha posto di fronte a situazioni davvero paradossali in cui ci siamo dovuti curare più di coloro a cui ‘regaliamo’ piuttosto che di quelli da cui ‘riceviamo’. A quest’ultimi le nostre scuse.
Su tutto questo, fortunatamente, FULL Magazine continua a crescere a scapito dei costi, a scapito delle banche e a scapito di chi non paga, ma pretende. Il merito va tutto a una rete fitta e in continua espansione di partner e amici sparsi (ormai si può dirlo) in giro per l’Europa, che hanno da subito creduto in questo progetto e si impegnano tuttora per farlo crescere. FULL, di fatto, vive senza padroni, solo grazie a Studio Matitanera che lo finanzia e a gente che sputa sangue e lavoro per far sì che questo contenitore vuoto possa continuare di volta in volta a diventare ‘pieno’. FULL, appunto.
A loro il nostro massimo rispetto.

Come al solito grazie a chi ci vuol bene e a chi ci vuol male.
In entrambi i casi stanno dando una mano non da poco.

Direttore editoriale di FULL Magazine