mercoledì 28 settembre 2011

CENTRO MATTEUCCI PER L ARTE MODERNA




UN NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO NELLA CITTA’ DI VIAREGGIO

di Gaia Querci

All’interno di un elegante villino Liberty, a due passi dai viali a mare, si trova il Centro Matteucci per l’Arte Moderna. Nato nel 2009 per volere di Giuliano Matteucci, lo spazio, inseritosi nella rete museale cittadina, rappresenta una nuova esperienza di cultura e di ricerca per l’arte nel territorio versiliese.
Al primo sguardo, si rimane affascinati dall’incantevole sede del Centro, un edificio di gusto Modernista tipico dell’edilizia residenziale Viareggina del primo trentennio del Novecento.
Il Villino, costruito nel 1915 e impreziosito nella parte superiore della facciata, da un importante fregio ceramico di Galileo Chini, è stato recentemente sottoposto ad un efficace intervento di restauro conservativo, condotto nel pieno rispetto del progetto di Serafino Ramacciotti, puntando al ripristino e alla valorizzazione degli elementi strutturali originari con l’eliminazione delle aggiunte successive.
Entrando nello stabile ci si rende conto che, nel rispetto della costruzione iniziale, è stato necessario adattare l’ambiente, con l’introduzione di modernissimi impianti per il trattamento climatico e per il controllo della luminosità, alle principali normative di sicurezza pensate per musei nazionali e internazionali, in materia di salvaguardia e conservazione delle opere d’arte.
Il Centro Matteucci si pone quindi come promotore di mostre ed eventi dedicati all’arte moderna, affiancati da cicli di conferenze, convegni e seminari. Questa nuova realtà, costituita da uno staff di comprovata competenza e da un prestigioso comitato scientifico composto da importanti nomi della storia dell’arte italiana come Antonio Paolucci Direttore dei Musei Vaticani, Cristina Acidini Soprintendente al Polo Museale fiorentino, Carlo Sisi e Alfredo Mazzocca, si avvale dell’esperienza dell’Istituto Matteucci.
Una struttura quest’ultima, attiva fino dagli anni Settanta e costantemente al centro del dibattito critico sull’arte italiana dell’Otto e Novecento, punto di riferimento imprescindibile per studiosi, Enti pubblici e privati, Musei, Università, Sovrintendenze, che offre, da oltre quaranta anni, la propria preziosa collaborazione ad importanti iniziative culturali di ambito italiano e non solo.
Inaugurato nel 2010 con la mostra Da Fattori a Casorati. Capolavori della collezione Ojetti, realizzata in coproduzione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e in collaborazione con il Comune di Viareggio, il Centro Matteucci dà il via al suo progetto culturale di indagine, documentazione e presentazione dell’arte moderna, interessandosi in particolare al periodo che va dall’Unità d’Italia agli inizi del nuovo secolo, valorizzando il collezionismo d’epoca.
In linea con questa mission anche l’ultimo appuntamento proposto. Inaugurata il 1 luglio scorso la mostra Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista a cura di Elisabetta Palminteri Matteucci è visitabile fino al 13 novembre 2011.
Obiettivo dell’esposizione, ritessere le fila del gusto collezionistico di uno dei più grandi marchand – amateur italiani, Mario Borgiotti. Nato a Livorno, ma fiorentino d'adozione, Borgiotti è stato, per oltre quarant'anni, il vero punto di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione della pittura toscana di area macchiaiola. La sua azione si è sviluppata soprattutto nell'ambito delle personalità che hanno aggiornato il linguaggio di questa scuola.
L'opera di Lega, Fattori, Signorini, Abbati, Borrani, Cabianca, D'Ancona e di altri protagonisti del gruppo appare oggi più definita nella sua totalità grazie al recupero di dipinti inediti o erroneamente attribuiti.
Personalità complessa e attraente, Borgiotti era dotato in modo eccezionale, della capacità di percepire i valori pittorici nella loro essenza, sapendo distinguere con un solo sguardo un capolavoro da un’opera comune. Del suo finissimo gusto e del suo temutissimo "occhio", sono testimonianza le opere raccolte in questa mirabile esposizione, sessanta di dipinti, ciascuno indispensabile per capire il gusto di un uomo senza il quale oggi, probabilmente, i Macchiaioli non godrebbero del prestigio e della fama di cui invece meritatamente godono.
In mostra si possono apprezzare capolavori della pittura macchiaiola, reperiti da Borgiotti nell'arco di una vita ed oggi confluiti nelle più famose raccolte italiane.
Nel percorso, idealmente scandito dalle pubblicazioni di Borgiotti, spicca un’accurata selezione di dipinti. Il visitatore ha la sensazione di entrare fra le pagine del libro, ammirando opere come La scolarina, Maremma, La libecciata a Castiglioncello di Fattori; Tra i fiori del giardino e L'adolescente di Lega; Il Ponte Vecchio a Firenze, e Marina a Viareggio di Signorini; Lido con buoi al pascolo, Mura di San Gimignano di Abbati; Le ricamatrici e Il solletico di Cecioni.

CENTRO MATTEUCCI PARA EL ARTE MODERNO
UN NUEVO ESPACIO EXPOSITIVO EN LA CIUDAD DE VIAREGGIO

traduzione Claudia Buccheri

El Centro Matteucci para el Arte Moderno se encuentra en un elegante chalet Art Nouveau muy cerca del Paseo Marítimo de Viareggio. Fundado en 2009 por decisión de Giuliano Matteucci, el espacio, integrado en la red de museos de la ciudad, representa una nueva experiencia de cultura y de investigación artística en la zona de Versilia.
Inaugurado en 2010 con la muestra De Fattori a Casorati. Obras de Arte de la colección Ojetti, el Centro Matteucci da vida a un proyecto cultural de estudio, documentación y presentación del arte moderno; sobre todo en lo relacionado con la época desde la Unitad de Italia hasta el principio del siglo XX, valorizando la colección de la época.
En línea con este cometido se halla también la última iniciativa del Centro. Inaugurada el 1 de julio pasado, la muestra Genio de los Macchiaioli. Mario Borgiotti: ojo conocedor, alma de coleccionista coordinada por Elisabetta Palminteri Matteucci, seguirá abierta al público hasta el 13 de noviembre de 2011. El objetivo de la exposición es tejer de nuevo la red del gusto por las colecciones de uno de los más grandes marchands amateurs italianos, Mario Borgiotti. Nacido en Livorno, pero crecido en Florencia, Borgiotti fue, durante más de 40 años, un auténtico punto de referencia para el conocimiento y la valorización de la pintura toscana de “las manchas”. La obra de Lega, Fattori, Signorini, Abbati, Borrani, Cabianca, D'Ancona y otros protagonistas del grupo goza hoy en día de un conocimiento de conjunto más preciso, gracias a la recuperación de las pinturas ineditas o atribuidas erróneamente, realizada por Borgiotti.
En la muestra es posible admirar obras de la pintura de “las manchas”, recogidas por Biagiotti en el transcurso de su vida y hoy conservadas en las más célebres colecciones italianas.
El Centro Matteucci para el Arte Moderno es, pues, una visita imprescindible en Versilia.

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