giovedì 4 agosto 2011

Le Baccanti



Autore: Silvia Cosentino - Caporedattore di 4rum.it e FULL Magazine

Nel teatro, così come nella vita, ci sono talvolta circostante fortunatissime, incontri e sinergie totalmente vincenti che riescono, sul palco, a restituire non solo ciò che al teatro stesso si richiederebbe, ma anche quella dose di vibrante inaspettato che davvero giustifica ed esalta la sua esistenza. C'è Lunatica Festival 2001, importante rassegna della Provincia di Massa Carrara, giunta alla sua XVII edizione: una serie di spettacoli con lo scopo di far risplendere di luce nuova e insolita quei borghi e castelli simbolo di un passato tanto affascinante quanto ancora presente. Nell'ambito di questo festival c'è, per il terzo anno consecutivo, il laboratorio teatrale Le voci e la Luna che prevede, nella collaborazione tra Associazione Teatro di Castalia, Balletto Civile e Fondazione Due, la formazione intensiva di allievi e il debutto in una nuova produzione. Ci sono due personaggi competenti e carismatici come Andrea Battistini, da anni Direttore Artistico di Castalia, e Michela Lucenti, anima di Balletto Civile: ecco fondersi queste eccellenze, nella ricerca di un teatro in cui parola e gesto lottano ad armi pari, in un percorso di studi puntuale e mai lasciato al caso.

Da questo scaturisce un lavoro su Le Baccanti di Euripide, presentato dal 1 al 4 agosto nella suggestiva cornice del Castello di Malgrate a Villafranca in Lunigiana (MS): la famosa tragedia, scritta intorno al 406 a.C. (tempo che non riusciamo a immaginare nemmeno con la più fervida fantasia), rivive nella nostra attualità, in un presente che sentiamo bruciare oltremodo, grazie a uno strepitoso gruppo di giovani che riesce a catalizzare totalmente l'interesse di un pubblico variegato. Lo spettacolo inizia all'ingresso del castello dopo qualche parola di Battistini, intervenuto per dare indicazioni a un pubblico altrimenti spaesato: si sa, per chi è abituato allo spettacolo "frontale", con il confortante distacco tra palco e platea, certi espedienti possono risultare difficili da digerire... Dioniso si presenta subito, nel prologo, dall'alto del castello: in sembianze femminili (quelle di Michela Lucenti) e circondato dalle Baccanti, donne tebane fuggite dall'autorità maschile e adesso a lui devote, proclama la sua discesa tra gli umani per convincerli della propria natura divina, messa in discussione dal re Penteo. Entrambi in abiti muliebri, l'indovino cieco Tiresia e Cadmo, nonno di Penteo, fanno il loro sofferente ingresso in scena, affermando la devastazione che Dioniso condurrà con la sua furia, nel riportare giustizia in una società deviata dalla bramosia di potere. Lo stesso messaggio viene proclamato da uno straordinario personaggio appositamente ideato: un giovane, un moderno outsider che, alimentando la propria, solo apparente, follia nell'ubriachezza, proclama l'imminente giungere del dio per ristabilire l'ordine delle cose. Eloquio e movenze sconnessi, il ragazzo guida il pubblico verso il cortile interno del castello e resta sempre in scena osservando, commentando da vari punti di vista, anche i più arditi e fisicamente pericolosi. Grillo parlante, Full, creatura che, nella propria evidente umanità, detiene una saggezza agli altri impossibile da comprendere.

Dopo aver fatto accomodare il pubblico su gradinate, nel cortile si porta avanti la tragedia: su una passerella posta in alto Penteo è impegnato nell'ostentazione della propria forza virile insieme ai suoi uomini, mentre le baccanti, in basso, consumano i loro riti: sensuali danze al ritmo di gravi suoni o di esuberanti musiche dance, sinuosi movimenti di chiome che sempre più prendono campo verso la conclusione inevitabile, la sconfitta del re tebano e la morte atroce per mano della stessa madre Agave. Alla fine, Dioniso si mostra nella sua vera natura di puro giovincello, simbolo di quella genuina spontaneità espressa anche dai riti delle baccanti: è la società codarda e perbenista a falsare le caratteristiche prime della divinità, a tingerla di corruzione e perversione, salvo poi arrivare a piegarsi e soccombere sotto il peso della sua stessa ottusità. Lo spettacolo si conclude, nei saluti finali, sulle note di The End, impertinente capolavoro dei Doors, con evidente richiamo alla passione di Jim Morrison per la tragedia greca e, in particolare, proprio per Le Baccanti.

Attori e ballerini invadono lo spazio scenico con passione e puntuale tecnica, mostrando disinvoltura nell'evidente sforzo fisico che li porta, senza risparmiarsi, a simulare lotte, correre a perdifiato, muoversi in coreografie impegnative che spesso prevedono il sostegno fisico dei compagni. Tutto è più efficacemente evocato che concretamente espresso, non c'è spazio per l'ostentazione della cruda violenza: basti pensare alla terribile morte di Penteo, rappresentata attraverso lenti ed eleganti movimenti, intensi sguardi che conducono a un progressivo soccombere, lasciando Agave vittoriosa.

È ben evidente il sigillo di garanzia del Teatro di Castalia, quella trasposizione teatrale sempre viscerale, originata dall'impercettibile gesto verso il più ampio movimento, da parole perfettamente calibrate anche nelle estenuanti tirate; questo ben si accorda con il lavoro di Balletto Civico, in cui ogni minimo passo di danza diviene denso racconto di storie, anime, personalità. La visione dello spettacolo lascia storditi, impregnati di sensazioni contrastanti e in totale ammirazione verso questo tipo di operazione che, esaltando un intramontabile classico, ci graffia e ci scuote, senza però perdere mai grazia espressiva.


COMPAGNIA TEATRO DI CASTALIA E BALLETTO CIVILE
In collaborazione con Fondazione Teatro Due di Parma

LE BACCANTI
da Euripide
sulla base della traduzione di Giulio Guidorizzi

adattamento e regia ANDREA BATTISTINI
scrittura fisica MICHELA LUCENTI

con Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Andrea Cappone, Ambra Chiarello, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli, Raffaele Gangale, Francesca Lombardo, Michela Lucenti, Gianluca Pezzino, Livia Porzio, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Chiara Taviani, Teresa Timpano
e i partecipanti al Laboratorio "Le voci e la luna" 3 edizione

Coordinamento tecnico: Fabrizio Minotti
Direzione organizzativa: Daniela Benassi
Materiali audio-luci: Joint Rent

PRIMA NAZIONALE

1, 2, 3, 4 AGOSTO 2011
CASTELLO DI MALGRATE
VILLAFRANCA IN LUNIGIANA

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