domenica 20 marzo 2011

Made in Florence da esportare


Di Silvia Cosentino - Caporedattore di FULL™

In questo 2011 non solo chi avrà la possibilità di accorrere a Firenze potrà sognare: grazie a una ricca tournée in undici Paesi diversi, il Maggio si farà infatti ambasciatore della nostra cultura e sarà l'istituzione musicale italiana più presente nel Mondo. Capitanati dal grande Zubin Mehta, i complessi artistici e tecnici hanno infatti già iniziato a partire per un totale di trentuno serate. Il tutto senza penalizzare la fervida attività del Comunale, dando anzi l'opportunità di seguire i successi esteri tramite quei canali (sito, Facebook, Youtube, blog) su cui il Maggio punta molto, come ogni realtà al passo con i tempi che si rispetti. E se una delegazione di sostenitori e amici del Teatro avrà il privilegio di vivere le varie tappe viaggiando con gli artisti, noi ci accontentiamo di far volare la mente con una carrellata dei luoghi toccati dalla tournée. Svoltasi tra il 21 e il 30 gennaio, la prima fase concertistica ha interessato l'Europa, collezionando un successo dietro l'altro: il debutto parigino ha visto un'entusiastica ovazione del pubblico, ripagata da Mehta con l'Intermezzo di Manon Lescaut come bis fuori programma;
in Lussemburgo la compagine è stata invece salutata con un caloroso "Viva Firenze!" al termine della serata. La platea di Madrid ha avuto ospiti di eccezione come Plácido Domingo e la Regina Sofia, che non si è accontentata di manifestare il proprio gradimento con calorosi applausi e ricevendo in forma privata una ristretta delegazione del Maggio, ma ha addirittura bissato presentandosi nuovamente al concerto di Valladolid. Risultati questi che, uniti al tutto esaurito di Oviedo e Saragoza, non fanno dubitare (se mai ce ne fosse bisogno) circa il felice proseguimento di questo fantastico viaggio musicale intorno al Mondo. In marzo, Giuseppe Verdi approderà in Giappone con La forza del destino, Tosca e la Messa di Requiem: otto serate in tre teatri (Tokyo e Yokohama) per il quarto ritorno nipponico del Maggio in quindici anni. Possiamo soltanto immaginare il dispendio di forze fisiche ed economiche per spostare dall'altra parte del globo circa trecento persone tra orchestrali, coro, tecnici e maestranze varie. Sarà poi la volta di concerti in Cina, Taiwan e India: a Mumbay, città natale di Mehta, le serate saranno occasione di raccolta per la fondazione intitolata al padre del Maestro, Mehli Mehta, nata per sostenere i giovani talenti indiani negli studi musicali, proprio come il grande direttore d'orchestra ebbe la possibilità di fare. In aprile sarà il momento della Russia, con serate a Mosca e San Pietroburgo, poi, dopo la pausa estiva, il gran finale novembrino con Budapest, Berna, Zurigo, Lucerna e Ginevra:
momento clou sarà quello al Musikverein di Vienna, due concerti nel tempio mondiale della musica sinfonica.
Un bel po' di Firenze, Italia e Melodramma anche a molti chilometri di distanza: le grandi note si faranno valere in tutta la loro potenza.

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