domenica 20 marzo 2011

Quando il Maggio dura un anno



Di Silvia Cosentino - Caporedattore di FULL™

Quella del 2011 è una stagione lunga, gustosa di titoli e nomi: per la prima volta nella sua storia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino accompagna il pubblico per tutto l’anno con dodici opere, dodici balletti e oltre cinquanta concerti. Si tratta di una svolta, nata dalla sinergia tra la giovane Sovrintendente Francesca Colombo e il sindaco di Firenze Matteo Renzi, presidente del CdA del Maggio, nonché forte sostenitore dell’importanza che questa realtà riveste per la città e non solo. Molti eventi culturali e non ci ricordano che questo è il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia: dato che proprio la culla fiorentina, quattrocento anni fa, vide nascere i primi albori del Melodramma grazie alla Camerata dei Bardi, il Maggio propone molti tra i capolavori del grande repertorio italiano. Il tutto, ovviamente, nella veste più illustre che si possa immaginare. Non a caso si è iniziato, a gennaio, con un allestimento storico: Don Pasquale di Gaetano Donizetti, nella produzione dal forte impatto scenico del 2001 firmata da Jonathan Miller. Si prosegue con quello che fu il primo grande successo del Maestro Giacomo Puccini, una Manon Lescaut che vede sul podio Bruno Bartoletti, a lungo Direttore Principale e Artistico del Maggio. Piccola, importante trasferta dal Teatro Comunale al Goldoni con La Serva Padrona di Giovanni Battista Pergolesi, il cui allestimento è concepito per grandi e piccini: come per il delizioso Il Campanello donizettiano dello scorso anno, lo spettacolo è il risultato del lavoro del Maggio Fiorentino Formazione, che punta a dare spazio a nuovi artisti e scenografi. Non si potrebbe pensare più trionfale inaugurazione di quella del 28 aprile: diretta da Zubin Metha, Aida di Giuseppe Verdi vede il debutto di Ferzan Ozpetek alla regia d’opera e le scene del Premio Oscar Dante Ferretti. Come sempre, però, il Maggio guarda in modo propositivo anche al contemporaneo: con L’Italia del Destino (di Luca Mosca su libretto di Gianluigi Melega) la lirica si intreccia infatti al mondo del reality televisivo. Si torna molto indietro nel tempo con il capolavoro di Claudio Monteverdi L’Incoronazione di Poppea, rappresentata alla Pergola dopo sei anni di assenza del Maggio da questo importante teatro cittadino. Il Cappello di Paglia di Firenze ha come estiva cornice l’Anfiteatro delle Cascine ed è occasione per ricordare il grande Nino Rota nel centenario della nascita, autore fondamentale per l’immaginario musicale internazionale. Unica incursione estera di quest’anno è, in autunno, L’Affare Makropulos di Leos Janacek, diretto da Metha e firmato dal regista cinematografico William Friedkin. “Finale con il botto” grazie a La Bohème di Puccini e Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: i due capolavori tanto diversi e lontani nel tempo animano a serate alterne le ultime date di questo 2011 certamente da ricordare. Da notare come anche la stagione concertistica sia impregnata della presenza dei grandi operisti italiani con La Petite Messe Solenne di Rossini e i tre finali delle Regine Donizettiane, eseguiti da Mariella Devia. Contribuisce a colorire il tutto Maggio Bimbi, un nuovo minifestival di quattro pomeriggi dedicato alle famiglie. Evento di punta sarà certo quello del 14 maggio con Pierino e il Lupo di Prokof’ev,
che potrà vantarsi della voce recitante di Matteo Renzi! Ce n’è davvero per tutti i gusti, e molto altro ancora.

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