domenica 20 marzo 2011

La Forza del Maggio Musicale Fiorentino


Di Silvia Cosentino - Caporedattore di FULL™

Immaginiamo che nel teatro italiano ci sia un'oasi di bellezza, che trae nutrimento dagli albori cinquecenteschi del Melodramma, un luogo in cui tutto sia assoggettato al potere della Musica. Immaginiamo che ci sia un posto avvolgente, confortevole per corpo e anima, che, sotto varie forme, offre serate di qualità fin dagli anni '60 dell'Ottocento: concerti, opere, balletti con i più grandi nomi della musica (e non solo), di cui tanto il giovane quanto l'adulto possano godere con soddisfazione. Immaginiamo gente di tutte le età e di varia estrazione confluire con trepidazione in un luogo vivo, dove è possibile mangiare, conversare, acquistare da un'ampia selezione di libri e cd, ingannando il tempo che separa dall'evento clou: tutti in sala, trepidanti, in attesa che il gigliato sipario si apra per lasciar assistere a una nuova meraviglia musicale. Immaginiamo che, pressoché per tutto l'anno, ci siano offerte diversificate, pronte a soddisfare qualsiasi gusto, con un'attenzione che spazia dai grandi nomi storici alla contemporaneità; immaginiamo che tali offerte siano così prestigiose da essere ambite in tutto il mondo, tanto che l'oasi si sposti con personaggi illustri e maestranze per soddisfare questa sete internazionale. Immaginiamo una realtà attenta alla formazione dei giovani artisti, che gratifica il proprio pubblico e che sempre più si impone, anche grazie alle opportunità offerte dal web. Soprattutto, una realtà tutt'altro che barricata in un limbo, ma che soffre, lotta, contrasta l'aridità di questo tempo con tutti i mezzi che ha a disposizione. C'è, infatti, poco da stare allegri in un presente caratterizzato dai tagli al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo), da cartelloni compiacenti, allestimenti approssimativi e un pubblico sempre meno esigente. Il quadro si fa ancora più critico se parliamo di musica classica, lirica e danza, ambiti che, per loro stessa natura, necessitano di particolare attenzione in materia di impiego di denaro, forze e onestà intellettuale. Troppo spesso, ormai, questo universo è inevitabilmente guastato da una mediocrità che investe tanto gli addetti ai lavori quanto i fruitori e che va a braccetto con un immancabile sentore di stantio. Ecco, in questo triste panorama, l'oasi esiste davvero: è il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

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