lunedì 21 marzo 2011

FULL of YEMEN

Servizio fotografico di Costante Martinucci pubblicato in esclusiva per FULL

Elencare i lavori ed i successi fotografici di Costante Martinucci si rivelerebbe operazione lunga e superflua in questo caso. A dispetto di molti suoi colleghi, Costante diffonde il proprio materiale in maniera attenta e mai casuale. A fronte di questo siamo orgogliosi di essere la prima rivista autorizzata a presentare questo straordinario reportage dedicato ad un paese d’incredibile bellezza e complessità come lo Yemen.
Come già avvenuto nei primi due numeri di FULL, non intendiamo affatto intaccare la bellezza delle immagini con alcun testo redazionale di sorta, semplicemente lasciamo all’autore uno spazio per le proprie sensazioni, utili ad incrementare il sapore di questo lavoro. In questi scatti, ve ne renderete conto, non è racchiusa soltanto una maestria davvero rara. In queste foto è contenuto qualcosa di molto più prezioso: emozione.





Nota dell'autore:

Il viaggio nello Yemen era un sogno, un sogno che si è avverato ma che però è rimasto tale, anzi ancora più forte nella mia mente. Perché?
Perché lo Yemen ti sorprende oltre la tua immaginazione, l’architettura di Sanaa vecchia è unica al mondo: i suoi palazzi, i suoi vicoli, le sue piazze, i suoi profumi, le sue luci, il tutto come scriveva Pasolini da farla sembrare una “Venezia selvaggia”.
Perché Shibam è un grande castello in mezzo al deserto formato da 500 palazzi alti fino a 30 mt costruiti con fango e sabbia in una zona di solo mezzo chilometro quadrato.
Passeggiando al suo interno nelle stradine polverose si incontrano bimbi, mercanti, asinelli e bestiame vario.
E infine perché la sua gente forte e orgogliosa ti accoglie con generosità, cosa che mi ha fatto pensare e terminare questa breve riflessione sul popolo yemenita con una bellissima poesia del loro grande poeta Abdulaziz Al-Maqalih:

Non c’è posto per chi uccide fanciulli e fiori
per chi uccide parole innocenti sulle labbra
non c’è posto per loro nella coscienza della vita
non c’è posto per chi uccide con le idee
né per chi uccide per ambizione
per chi sparge il sangue della terra con la guerra
per chi inquina la purezza dell’acqua
con la sabbia del fanatismo…

Abdulaziz Al-Maqalih

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