'Le Stanze Verticali' di Bruno Biondi

All'esordio la personale 'Aniconico' di Chiara Bevilacqua

sabato 25 dicembre 2010

FULL of X-MAS!


A tutti i nostri fans e lettori, auguriamo le migliori festività! lo staff di FULL™

giovedì 9 dicembre 2010

NO HUMAN's FULL Visual Contest


La rivista FULL™ in collaborazione con Studio Matitanera ® e Noteblack ®, bandiscono il concorso 'NO HUMAN's FULL Visual Contest'.

A partire dalla mezzanotte di lunedì 13/12/2010 fino alla mezzanotte di lunedì 24/01/2011, ognuno potrà partecipare gratuitamente, semplicemente postando una foto, una grafica o un'llustrazione originale a propria scelta sulla pagina Facebook di FULL™:
www.facebook.com/fullmagazine.it

Le uniche tre condizioni imposte per la partecipazione sono:
. Le immagini devono avere una proporzione verticale
. Le immagini non possono ritrarre persone (né intere, né particolari, né foto di masse)
. Le immagini non possono contenere elementi volgari e/o offensivi verso persone/religioni/ideologie politiche.

A VINCERE SARA' L'IMMAGINE CHE AVRA' RICEVUTO IL MAGGIOR NUMERO DI 'MI PIACE'.
Ad ogni partecipante si consiglia quindi di voler promuovere la votazione ai propri amici attraverso Facebook stesso ed ogni altro mezzo di cui faccia uso (evitando spam e sistemi scorretti di promozione). Ogni partecipante potrà postare sino ad un massimo di 10 immagini e dovrà inserire nella didascalia la dicitura: NO HUMAN's FULL Visual Contest

I PREMI

Ai primi tre classificati:
- Pubblicazione della foto a pagina intera sul numero di febbraio della rivista, insieme a nome e breve bio dell'autore
- 1 articolo dell'intera linea di taccuini Noteblack ® (5 pz. in totale: Noteblack ® - Noteblack ® Draw giallo - Noteblack ® Draw lilla - Noteblack ® MiniDraw giallo - Noteblack ® MiniDraw lilla)
- Esposizione dell'immagine stampata e incorniciata 50x70 cm, per due settimane presso il T-Caffé di Lucca, presentata in apposita serata

Ai classificati dal 4° al 10° posto:
- 1 taccuino Noteblack ®

A tutti i partecipanti:
- Pubblicazione dell'immagine presentata, sul sito ufficiale www.fullmagazine.it
- Pubblicazione dell'immagine in miniatura nel numero cartaceo di febbraio 2011 (fino alle prime 300 immagini postate)

N.b. I premi verranno recapitati ai vincitori a mezzo pacco postale.

martedì 7 dicembre 2010

FULL numero 2 - Dicembre 2010

Editoriale di FULL 2



secondo numero
PENSIERINO DI NATALE
GRAZIE a voi
Lettori che capite e apprezzate il concetto di questa rivista
e a voi
che non apprezzate full e che non scommettereste sul suo futuro, con la speranza di riuscire a incuriosirvi nel tempo
Ci rivolgiamo anche a voi
Signori delle tradizioni, delle lobby, delle convenzioni, delle relazioni strette per interesse
e infine, con i migliori propositi natalizi, a voi
membri di un establishment che non intende rinnovarsi e che continuera' a guardare al nuovo con diffidenza. Si', fate bene a essere diffidenti, visto che ci avete insegnato a non essere vostri amici.

Social Media



Di Andrea Guetti - Digital strategist di FULL™

I social media sono entrati prepotentemente nella vita quotidiana. In pochi anni si sono trasformati in uno strumento imprescindibile per la propria personalità online. Sono strumenti relazionali dalle innumerevoli sfaccettature e potenzialità: consentono di tenere contatti con amici, conoscenti, colleghi di lavoro, amici di amici, ecc...
Ma cos’è un social network (rete sociale in italiano)?
Wikipedia ci fornisce questa definizione ‘Una rete sociale consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari’.
Ed una rete sociale online? Basta pensare a Facebook, il social network generalista per eccellenza. Su Facebook un utente può gestire un suo profilo personalizzato, stringere amicizie, condividere contenuti multimediali di ogni genere e iscriversi a pagine e gruppi. Si ha quindi la possibilità di strutturare e definire la propria identità attraverso le personalizzazioni e le possibilità di interazione che ogni social network mette a disposizione. Chat, condivisione di link, immagini e video: sono solo alcune delle opportunità offerte dalle varie piattaforme.
Il successo smisurato che questi strumenti stanno ottenendo in tutto il mondo ha molteplici ragioni; in primo luogo fungono da estensione della rete sociale di relazioni e contatti in possesso di ogni singolo individuo. Con i social network si annulla la dimensione spaziale. Tutti possono potenzialmente entrare in contatto con tutti, anche con persone distanti migliaia di chilometri. In secondo luogo i social network consentono di investire, non senza qualche rischio, nella propria reputazione. Rafforzare e intervenire sulla propria immagine per cercare lavoro e nuove opportunità professionali. Twitter, ad esempio, consente di diffondere velocemente brevi informazioni su cosa si sta facendo, su cosa ci piace, ma non solo. Ha potenzialità e sviluppi anche per marketing ed informazione.
Le successive due pagine raffigurano un personalissimo viaggio all’interno dei social media. Tra il ludico ed il professionale. Tra i tantissimi social network ai quali sono iscritto ho scelto e segnalato i principali, ovvero quelli che utilizzo con maggior frequenza e soddisfazione: Facebook (non poteva certo mancare), Twitter (il mio preferito), FriendFeed, Foursquare, Linkendin, Flickr e aNobii.
In questo elenco spicca certamente la mancanza di Youtube, ma ho preferito ometterlo poiché al momento sono solo un utilizzatore passivo dello strumento: sono registrato e ho un mio canale, ma fino ad adesso non ho caricato nessun video e commento poco.
Ho tralasciato anche altri social media che elenco per chi volesse approfondire
Di social network e siti in stile web 2.0 ne esistono a migliaia. Più o meno diffusi, più o meno conosciuti. Per saperne di più rimando all’elenco riportato su wikipedia in inglese http://tinyurl.com/k2jhx (ho utilizzato il servizio tinyurl per abbreviare l’indirizzo web, servizio utilissimo anche per twitter).

FACEBOOK
Il social network per eccellenza, Facebook conta più di 500 milioni di iscritti in tutto il mondo.
Offre molteplici possibilità prima fra cui quella di cercare vecchi amici, scambiare foto, lasciare commenti sulle bacheche altrui, partecipare e creare pagine e gruppi tematici.
FB è il social network.

TWITTER
Il nome Twitter deriva dal verbo inglese “to tweet” che significa cinguettare. Infatti Twitter è una potente piattaforma di microblogging. Gli utenti possono aggiornare il loro profilo personale con messaggi di testo dalla lunghezza massima di
140 caratteri.

FriendFeed
FriendFeed è un social network particolare. In effetti si tratta di un aggregatore che permette di unificare in un solo profilo tutte le attività che solitamente si svolgono su social network differenti, consentendo di gestire le conversazioni che ruotano attorno ad esse.

FourSquare
FourSquare è un social network basato sulla condivisione della propria posizione geografica via gps attraverso un dispositivo mobile. Gli utenti possono effettuare il cosiddetto ‘check’ in locali, negozi, musei e in qualsiasi luogo di interesse. Maggiore sarà il numero dei check, maggiori saranno i punti ottenuti per conquistare una lunga serie di ‘badge’ traducibili in premi e omaggi
reali.

Linkedin
Linkedin è un social network utilizzato prevalentemente per motivi professionali. Consente di creare una rete di contatti lavorativi fra colleghi, imprenditori, amici, ecc. Lo scopo principale è quello di consentire agli utenti registrati il mantenimento di una lista di persone conosciute e ritenute affidabili in ambito lavorativo.

Flickr
Flickr è un ottimo servizio multilingua di proprietà di Yahoo per la condivisione di foto e video. Si è auto-eletto “il modo migliore per archiviare, cercare, ordinare e condividere
le tue foto online”.

aNobii
aNobii è un social network tematico dedicato ai libri. Gli utenti iscritti possono mettere in linea la propria libreria attraverso i codici ISBN e il motore di ricerca interno, condividendo recensioni, commenti e votazioni con altri utenti. aNobii consente anche lo scambio e la vendita di libri tra gli utenti del network.

VINTAGE (1/2)


Clicca qui o sulla foto per vedere tutte le altre pagine

Di
Costanza Spinetti
Modella: Emilia Spinetti
Servizio fotografico: Francesco Zavattari
Abiti e location: Gloria Petrocchi

Quando mi è stato chiesto di partecipare alla rivista con una mia rubrica non immaginavo nemmeno lontanamente che il primo servizio avrebbe potuto raggiungere un tale livello. Ho sin da subito pensato al vintage perché lo ritengo un tema di attualità piuttosto ricorrente nelle dinamiche del sistema moda.
Da un punto di vista trasversale ho cercato inoltre qualcosa che mi permettesse di sottoscrivere il concetto di diversità-unicità che Full Magazine vuole esprimere attraverso ogni propria pagina. Su tutto questo, nel momento in cui una cara amica ha confermato la propria disponibilità nel metterci a disposizione il suo favoloso guardaroba retrò, mi sono sentita letteralmente al settimo cielo. L’immagine di me circondata da luccicanti abiti di alta sartoria anni ‘50-‘60 è paragonabile soltanto a quella dei bambini che scartano i regali il giorno di Natale. Sceglierne solo alcuni tra l’immenso repertorio è stata perciò ‘una sofferta decisione’. L’hanno spuntata a mio avviso quelli più significativi, capaci di evocare il clima da favola tremendamente chic che solo la metà del ventesimo secolo ci ha saputo regalare.
In queste pagine presentiamo due abiti: il primo da cocktail, color avorio con l’orlo ripreso a palloncino e decorato a mano con paillettes tone-sur-tone; il secondo un abito da gran soirée realizzato in seta nera e rifiniture in filo dorato con grande scollatura sul retro. Fra gli accessori che abbiamo avuto a disposizione, come ad esempio le parure, molti risalgono allo stesso periodo degli abiti. La bellezza senza tempo di questi vestiti, però, ci ha posto di fronte una difficile scelta di abbinamento, poiché anche gli accessori più attuali hanno trovato una perfetta e congeniale collocazione. Il risultato, in ogni caso, è da mozzare il fiato. In fondo è questo il modo giusto per indossare al meglio un capo vintage: mischiarlo con un uno moderno. Nel ricreare lo stile della decade a cui ci si è ispirati, infatti, è importante cercare di non perdersi troppo nei minimi dettagli dell’epoca. Eviterei, ad esempio, di abbinare una gonna a ruota con golfino in tinta e ballerine. Almeno che non stiate partecipando ad una festa a tema anni ‘50. Il vintage esprime al meglio le sue potenzialità quando si cerca di non fossilizzarsi su di un unico filo stilistico conduttore, ma quando si mette in gioco il nostro gusto personale. In questo modo si riesce a dar vita a un look del tutto personale, unico e a prova di cloni.
Ne sono un chiaro esempio le attrici Chloë Sevigny, Sienna Miller e Sarah Jessica Parker, da sempre considerate icone fashion proprio per la loro capacità di utilizzare il vintage come elemento per spiccare. E chi non spiccherebbe con gli abiti del nostro servizio? Provare (il vintage) per credere.

SADAS: ROCK STAR ENGINEERING


Di Francesco Zavattari - Direttore editoriale di FULL™
Servizio fotografico di Gianluca Martinucci

Per anni ci siamo abituati a fondere l’idea di successo personale e professionale con l’immagine dello yuppie rampante vestito Armani, con orologio sul polsino e una festa ogni notte da rubare alla Milano da bere. Oggi, in questa economia traballante in cui l’ente pubblico capitola sotto il peso di debiti che continua ad incrementare attraverso spese che non può sostenere, il privato ha invertito la tendenza. Oggi piuttosto che durante fittizzi CDA di aziende mediocri, è più facile trovare un ‘colletto bianco’ per strada quando incrociamo un ragazzo pagato per entrare in un negozio e lasciare ‘in omaggio’ uno splendido smartphone. La necessità è guardare più ai risultati che allo status simbol.
Una schiera di ragazzini come Mark Zuckerberg (Facebook) o Larry Page (Google) ci hanno insegnato che si può ribaltare il mondo con scarpe Nike di seconda mano e una t-shirt che si usa di solito in campo ‘come maglia della salute’ sotto ad una muta da calcetto. Per nobilitare questo stile spartano però, è imposta una condicio base fondata su due elementi primari: testa e risultati. Senza di essi la descrizione di cui sopra si abbinerebbe a ciò che convenzionalmente la società è solita definire ‘uno sfigato’, ma se immetti nella ricetta questi due semplici ingredienti, lo sfigato si trasforma in un tipo ‘very cool’. Con testa e risultati il pullover di cachemire di Marchionne diventa un must assoluto replicato da un’orda infinita di neo-imprenditori di ogni sorta. Niente nodo al collo a limitare l’alacrità della testa, insomma.
La prima impressione che si ha incontrando i cinque soci fondatori della SADAS è quella di trovarsi di fronte ad una rock band. Ognuno di loro, esattamente come in un gruppo musicale di successo, è caratterizzato da connotati completamente dissimili, sia in termini stilistici che personali.
Una band scarsa rimane a suonare nelle cantine per qualche mese, poi, quando tali differenze si fanno intollerabili, ognuno torna ad essere il sogno di musicista mancato che era destinato a rimanere per sempre.
Una rock band con le palle, invece, è una band che ha trovato il modo di farsi forte di tali differenze, mettendo in bilancio in egual misura le competenze e il carattere di ogni individuo per risultare, infine, un’unica entità compatta e completamente funzionale.
Su questo si basa il successo di questi ragazzi, sulla formula ‘tre moschettieri’, o cinque che dir si voglia.
Quando raggiungi la sede della SADAS srl, non sei arrivato nella Silicon Valley, sei semplicemente nella zona industriale di Porcari (Lucca). Una volta dentro però, in uno spazio che, parallelamente all’incremento dell’attività, ha dovuto aumentare i propri metri quadri (fino a seicento) in pochissimi anni, ti rendi conto di cosa questi ragazzi siano riusciti a realizzare: un’eccellenza italiana. Un ‘prodotto’ di altissimo livello e qualità.
FULL non è la rivista adatta per entrare dettagliatamente nel merito del lavoro di questa società. Ci sono testate specializzate per questo. Abbiamo scelto di parlare di questi ragazzi semplicemente perché rappresentano davvero un fantastico caso di pragmatismo e concretezza. Un perfetto esempio di ‘testa e risultati’, come dicevamo.
Tuttavia, il modo migliore per sintetizzare la missione di questa realtà nata nel 2005 è riportare il messaggio di benvenuto del sito ufficiale (www.sadassrl.it dove si potranno approfondire tutte le informazioni utili): La Software Automation Drives And Sevice - SADAS SRL - è una nuova società che si basa sull'esperienza dei suoi componenti nel campo dell'automazione industriale e del controllo di processo, con particolare riguardo all'industria cartaria.
Dato l'elevato profilo professionale, SADAS si rivolge a tutti coloro che intendono avvalersi delle più moderne tecnologie di automazione per migliorare l'efficienza e la produttività dei processi industriali.
SADAS è un valido partner per coloro che sono direttamente coinvolti nel processo produttivo o per chi svolge attività di progettazione e realizzazione di impianti industriali.
Come ogni grande band che si rispetti, la SADAS si è nel tempo circondata di partner fidati con cui lavorare in parallelo: in questo caso si tratta delle società EIL srl e E-Plant srl, che con i nostri ‘FAB FIVE’ condividono tecnologie, know-how, ma soprattutto i due elementi che fanno di questi ragazzi vere e proprie rock star, prima che imprenditori di successo: testa e risultati.

Vintage - Le foto


Di Costanza Spinetti
Modella: Emilia Spinetti
Servizio fotografico: Francesco Zavattari
Abiti e location: Gloria Petrocchi





FJØRD: Un calcio alla convenzione


Di Francesco Zavattari - Direttore editoriale di FULL™
Nella foto ‘Preview of the casting, from Barcellona’s Showroom’
© FJØRD concessa in utilizzo per FULL™

Provate a prendere una t-shirt bianca e un po’ di colori per tessuti. Provate a farvi considerare come creatori di moda, piuttosto che imbrattatori di magliette solo perché siete in grado di disegnarci qualcosa sopra. Provate poi a collaborare con artisti importanti e conquistarvi spazi su riviste prestigiose solo in funzione di questa semplice attitudine.
I più superficiali si concedano pure il lusso di vederla come un’impresa semplice. Chi ha un minimo d’occhio però si renda conto che dietro a un’intuizione così elementare, si cela molto, molto di più: ambizione, creatività e tanto, tanto fiuto.
Prendete tutto questo e pensatelo ‘addosso’ a un ragazzo di 19 anni, italiano di nascita e londinese di adozione che un giorno ha avuto quest’idea: trattare una t-shirt come un’opera unica. Così Edoardo Monti (non il tipo della foto) ha creato il marchio FJØRD attraverso il quale ha imposto un trend seguito da amici e artisti quali Vivienne Westwood che lo ha fatto partecipare al suo evento "Get a life party" di Milano.
De Andrè ci dice che ‘una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall'arco scocca vola veloce di bocca in bocca’. Assolutamente vero, soprattutto in un’era in cui attraverso Facebook e social network in genere ci si può imporre nel giro di due settimane. Il nostro Edoardo tuttavia non avrà senz’altro disdegnato la pubblicazione di un suo lavoro sul numero di GQ Italia del maggio 2010, così come non disdegnerà questa pagina sul più modesto (per adesso) FULL. La redazione gradirebbe sicuramente se volesse ripagare la marchetta con una t-shirt personalizzata
Le marchette, tanto per chiarire, sono spiacevoli quando si rivolgono a persone che non ne meritano i benefici. In questo caso, FULL è felice di rendere omaggio all’ambizione di un diciannovenne, di un marchio e di un progetto che sicuramente farà sempre più parlare di sé.

Segnali di stile



Grafica e testo di Dario Amico

Mi dicono, diversi anni fa >>>"CREA una locandina per uno spettacolo teatrale!!!" >>> titolo: "Medea Sex War" >>>la mia reazione: "???xxx!!!****++++???" >>> il mito di Medea, rivisitato >>> una sorta di metafora del conflitto (?) uomo/donna >>> uno scontro psicologico>>>
forse la trama e' piu' sottile ma devo creare una curiosita' >>> ci penso un po'>>> TROVATO: mi rifaccio all'immaginario fetish/sadomaso >>> anche per i costumi >>> trasgressione, Velvet Underground, sexy shop >>> anni fa: ma oggi? >>> esiste una donna occidentale che NON HA un paio di stivaloni neri? >>> o un giubbotto di pelle? >>>forse indossandoli si sente piu' attraente >>> ma identificarsi esattamente in una Mistress? >>> c'e' stato uno slittamento del gusto >>> dal proibito ai supermercati >>> attraverso moda, cinema, videoclip >>> un linguaggio decontestualizzato >>> nessun giudizio >>>semplicemente, accade >>>

Leggi 'Segnali di stile 2'

lunedì 6 dicembre 2010

Sfoglia tutti i numeri di FULL™ per intero

giovedì 2 dicembre 2010

E' in arrivo il secondo numero di FULL!

L'uscita del secondo numero di FULL™ è prevista per la fine della prossima settimana.
Questo mese, oltre a servizi di viaggio, tecnologia, moda e molto altro, saranno presenti le foto di tutti coloro che hanno partecipato alla serata di presentazione della rivista. Alcune foto sono già presenti su questo sito, tutte le altre verranno inserite in concomitanza con l'uscita del numero due.

Come per quanto riguarda il primo numero, anche quello in arrivo sarà interamente sfogliabile su questo sito, oltre che, ovviamente, reperibile nel nostro circuito di distribuzione gratuita.

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