'Le Stanze Verticali' di Bruno Biondi

In mostra dall'11 al 24 gennaio presso Galleria Statuto13

mercoledì 4 gennaio 2017

Statuto13 presenta 'Le stanze verticali' di Bruno Biondi


Quanto l'arte possa essere taumaturgica è insondabile, ma è certo che sia profondamente possibile, veritiero e soprattutto necessario. Riuscire ad esorcizzare le proprie paure interiori, i propri fantasmi inconsci, le proprie tensioni emotive e psichiche; esternandole con l'ausilio della creatività è possibile.

Bruno Biondi riesce a fare tutto questo nei suoi quadri: impattanti, intensi e carichi di atmosfere che oscillano dal cupo del buio dell'anima - di quella parte più nascosta del nostro inconscio -  sino all'intento anelante di volersi avvicinare a quella luce che troppo spesso è stata spenta dagli accadimenti della vita.
Spesso le tonalità di grigi e neri fanno da “padroni” nelle opere di Bruno Biondi mentre le cromie chiare - metafora di quel lato illuminato presente in ognuno di noi - sono di riflesso meno presenti ma vogliono emergere..ad ogni costo.
Segni incisi o disegnati e dipinti troneggiano orizzontalmente ma assai più verticalmente; scorticano la tavola lignea, affondano il segno nella tela e si mostrano a noi quasi come cicatrici dell'anima; come portali che secondo una tridimensionalità virtuale ambiscono a portarci nell' ”OLTRE”...

L' artista sceglie dunque volutamente di condividere con noi le sue emozioni più inconsce, il suo vissuto psicologico, i suoi traumi....l'essere. Nondimeno ci porta per mano verso tele che si paventano davanti a noi con textures simili a rifrazioni verticali, dove il colore ha un'imprimitura differente alla base e si palesa con accenni di bruni che echeggiano i colori delle terre. Gli spazi simbolici che incontriamo nei lavori di Bruno Biondi sono a volte privi di aria e pieni di quella solitudine e di quell'ossessività compulsiva che dipinge - usando tecniche miste - con sentore espressionista e dunque istintivo. Essi abbondano dell'  espressione di una concettualità che denota un segno primitivo, analitico ma che consente una moltitudine di letture dell'opera. 
La linea retta dell'universo di Bruno Biondi è una poetica insita nel suo grafismo, tende più spesso verso l'alto (verticale) che non verso est o ovest (orizzontale); e questo fa riflettere alla voglia, al desiderio dell'artista di poter spiccare verso l'alto, sublimando le proprie emozioni positive e cercando di distaccarsi dai mondi degli stati vitali più bassi.
Ecco dunque perché associo questi quadri a delle “stanze verticali” ma mentali,  a dei luoghi onirici che dominano la mente ma che l'artista desidera poter dominare; come se personificassero il luogo dove un regista teatrale - l'artista - , riesce a scrutare da dietro la quinta scenica, a regolare, a dirigere e infine a decidere quale sarà la trama, quale sarà il finale.

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“Le stanze verticali”
Mostra personale di pittura di Bruno Biondi

A cura di Massimiliano Bisazza

-Opening:  11 gennaio 2017 dalle h 18,30 alle h 21,00
In mostra fino al 24 gennaio 2017 mattino

Presso: Galleria d’Arte Contemporanea Statuto13
Via Statuto, 13 (corte int.) – 20121 Milano

Apertura al pubblico: dalle h 11 alle h 19 dal martedì al sabato



mercoledì 26 ottobre 2016

Bulgari and Rome at Thyssen-Bornemisza

The Museo Thyssen-Bornemisza is presenting Bulgari and Rome, an exhibition that looks at how the art and architecture of ancient and modern Rome have been a source of inspiration to the designers of this firm of Italian jewellers throughout its history. Founded in Rome in 1884, since its outset Bulgari has made use of the city's most characteristic features as the guiding symbolic and artistic thread of its creations. For decades the Colosseum, the Piazza San Pietro, the Spanish Steps, the fountains in the Piazza Navona and the Pantheon have given form to necklaces, bracelets, earrings and brooches made in gold or platinum and precious stones of every colour.

With the aim of demonstrating this close connection, the exhibition brings together more than 140 pieces of jewellery from Bulgari's Heritage Collection and from a number of private collections. They are displayed alongside around 30 paintings, drawings, sculptures and photographs by different European artists who have depicted the city of Rome in their works, including Canaletto, Gaspar van Wittel, Ippolito Caffi and Arthur John Strutt. Presented with a carefully designed installation that includes interactive elements, Bulgari and Rome also allows visitors to take a journey through more than 130 years of the firm's history, from the accessories and adornments made by hand in silver in the late 19th century by its founder Sotirio Bulgari and the platinum and diamond jewels from the 1920s and 1930s, to very recent creations including spectacular jewels from the firm's iconic collections such as Serpenti, Monete, Parentesi and Bulgari Bulgari.